Studio accademico ispirato al ritratto di Bindo Altoviti (Raffaello), scuola toscana, cm 38 × 52
Metà XIX secolo
Matita su carta
Studio accademico derivato dal Ritratto di Bindo Altoviti di Raffaello, dipinto intorno al 1515 per il giovane banchiere fiorentino Bindo Altoviti (1491–1557). Figura di straordinaria eleganza e grande ricchezza, Altoviti apparteneva a una delle famiglie mercantili più influenti e fu un “fuoriuscito” fiorentino molto attivo a Roma, ritratto da vari artisti di primo piano.
Il dipinto di Raffaello, rimasto per secoli in Italia nella collezione Altoviti, uscì dal Paese nel corso del XIX secolo. Dopo vari passaggi sul mercato internazionale, entrò nel 1942 nelle collezioni americane ed è oggi conservato alla National Gallery of Art di Washington.
Questo disegno ottocentesco riprende l’impostazione del ritratto, con il volto leggermente ruotato, i tratti idealizzati e la morbidezza del modellato che caratterizzano l’opera di Raffaello. La resa del chiaroscuro, il profilo dei capelli e la mano che tocca il mantello riflettono l’approccio degli allievi delle scuole toscane, dove la copia dei maestri rinascimentali era parte essenziale della formazione.
Il foglio proviene da una delle due cartelle di studi rinvenute in un’antica proprietà toscana, che raccolgono esercitazioni e copie eseguite tra il XVIII secolo e il primo quarto del XX secolo.
Carta con bella superficie e lievi tracce d’uso d’atelier.































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