ANTICO DIPINTO DEL XVII SECOLO
“ Rebecca al pozzo”
Opera di un pittore mitteleuropeo (boemo/austriaco/tedesco), di nome Johann Baptist Herzog/Hertzog/Herzig, formato in ambiente viennese o boemo, attivo probabilmente a Roma tra 1780 e 1830.
- Olio su tela
- Dimensioni 128 X 119 cm
IL DIPINTO E’ FIRMATO IN BASSO A DESTRA
REBECCA (in ebraico: רִבְקָה Rivqah) è un personaggio biblico. È la moglie di Isacco e la madre di Giacobbe ed Esaù. La sua storia è raccontata nel libro della Genesi.
Morta la sua consorte Sara, Abramo si prodiga a cercare una moglie per suo figlio Isacco. Questo compito lo affiderà a un suo servo, Eliezer, che giunge alla prossimità di un pozzo che si trova nella città di Arran e dove incontra una giovane donna dal nome Rebecca, che si rivela essere figlia del fratello di Abramo. Essa successivamente lo presenterà alla sua famiglia e a suo fratello Labano. Alla fine sceglie di seguire il servo e di diventare sposa del cugino Isacco.
Per un lungo periodo di tempo Rebecca rimane senza eredi, ma successivamente porta alla luce due gemelli. La sua gravidanza sarà difficile in quanto i gemelli che porta in grembo si rivoltano l'un contro l'altro, segno premonitore della discordia che nascerà tra di loro e fra le nazioni che discenderanno dagli stessi (cfr. Genesi 25,21-23). Da Rebecca nascono Esaù, primogenito, e Giacobbe (cfr. Genesi 25,24-26).
In seguito Rebecca aiuta il figlio prediletto Giacobbe ad usurpare (con pieno diritto perché Esaù in un'occasione vendette la sua primogenitura al prezzo di una zuppa di lenticchie (cfr. Genesi 25[4])) presso il padre Isacco la benedizione riservata al primogenito e che doveva toccare al fratello Esaù (cfr. Genesi 27[5]).
Alla sua morte Rebecca è sepolta a fianco del marito nella tomba dei Patriarchi ad Ebron.
Nel Talmud, Rebecca è considerata progenitrice del popolo ebraico (attraverso Giacobbe) e del popolo romano (attraverso Esaù): i due figli si urtano e combattono nel suo grembo, prefigurando la futura inimicizia che dividerà i due popoli.
Opera di un pittore mitteleuropeo (boemo/austriaco/tedesco), di nome Johann Baptist Herzog/Hertzog/Herzig, formato in ambiente viennese o boemo, attivo probabilmente a Roma tra 1780 e 1830.
- Olio su tela
- Dimensioni 128 X 119 cm
IL DIPINTO E’ FIRMATO IN BASSO A DESTRA
REBECCA (in ebraico: רִבְקָה Rivqah) è un personaggio biblico. È la moglie di Isacco e la madre di Giacobbe ed Esaù. La sua storia è raccontata nel libro della Genesi.
Morta la sua consorte Sara, Abramo si prodiga a cercare una moglie per suo figlio Isacco. Questo compito lo affiderà a un suo servo, Eliezer, che giunge alla prossimità di un pozzo che si trova nella città di Arran e dove incontra una giovane donna dal nome Rebecca, che si rivela essere figlia del fratello di Abramo. Essa successivamente lo presenterà alla sua famiglia e a suo fratello Labano. Alla fine sceglie di seguire il servo e di diventare sposa del cugino Isacco.
Per un lungo periodo di tempo Rebecca rimane senza eredi, ma successivamente porta alla luce due gemelli. La sua gravidanza sarà difficile in quanto i gemelli che porta in grembo si rivoltano l'un contro l'altro, segno premonitore della discordia che nascerà tra di loro e fra le nazioni che discenderanno dagli stessi (cfr. Genesi 25,21-23). Da Rebecca nascono Esaù, primogenito, e Giacobbe (cfr. Genesi 25,24-26).
In seguito Rebecca aiuta il figlio prediletto Giacobbe ad usurpare (con pieno diritto perché Esaù in un'occasione vendette la sua primogenitura al prezzo di una zuppa di lenticchie (cfr. Genesi 25[4])) presso il padre Isacco la benedizione riservata al primogenito e che doveva toccare al fratello Esaù (cfr. Genesi 27[5]).
Alla sua morte Rebecca è sepolta a fianco del marito nella tomba dei Patriarchi ad Ebron.
Nel Talmud, Rebecca è considerata progenitrice del popolo ebraico (attraverso Giacobbe) e del popolo romano (attraverso Esaù): i due figli si urtano e combattono nel suo grembo, prefigurando la futura inimicizia che dividerà i due popoli.
5 500 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XVI - Direttorio
Stato: Sato molto buono
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 119
Altezza: 128
Riferimento (ID): 1713324
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa




































