Si tratta di un'antica pittura devozionale che raffigura la scena della Morte di San Giuseppe, un soggetto comune nell'arte sacra a partire dal XVII secolo.
La pittura mostra San Giuseppe morente sdraiato su un letto, assistito da Gesù e dalla Vergine Maria. Questa iconografia enfatizza il ruolo di Giuseppe come patrono dei morenti.
Gesù è raffigurato accanto a lui, mentre Maria si trova dall'altro lato del letto.
Nella parte superiore, angeli e cherubini su nubi assistono alla scena con Dio Padre benedicente.
La lastra d'alabastro nel tempo si è rotta ed è stata incollata e, successivamente, applicata su una lastra di ardesia.
Il dipinto è racchiuso in una piccola cornice in legno dorato non coeva.
L'uso della pietra traslucida come supporto conferisce all'immagine un effetto luminoso unico.
L'alabastro fiorito è una pietra ornamentale caratterizzata da un insieme di macchie circolari o di listature (a seconda dell'orientamento del taglio della roccia).
I marmorari erano soliti distinguere numerose varietà di questo alabastro, ottenute semplicemente tagliando la roccia secondo inclinazioni diverse, che indicavano con nomi di fantasia (quali, ad esempio: "occhiato", "fiorito", "tartarugato").
L'alabastro è considerato un materiale prezioso e pregiato, soprattutto per la sua bellezza, la traslucenza che diffonde la luce e la sua lunga storia artistica. Utilizzato fin dall'antichità (egizi, etruschi) e riscoperto nel Rinascimento per opere d'arte sacra.
Misure: cm.17 x 13
Epoca: XVII secolo






































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