Restauri era inizialmente divisa in più parti da viaggio.
Nel 1765, Vasi pubblicò il suo famoso panorama di Roma, visto dal Gianicolo, nel giardino di Villa Corsini, al centro della stampa e quasi al centro della composizione.
Quest'opera, intitolata *Prospetto di Città Roma vista dal Monte Gianicolo*, offre una vista panoramica di Roma rivolta a nord-est. Si estende dalla Basilica di San Pietro (a sinistra) alla fontana dell'Acqua Paola (a destra). Lungo il corso sinuoso del Tevere, da sinistra a destra, si possono vedere il porto di Ripetta, Castel Sant'Angelo e Ponte Sant'Angelo, Ponte Sisto (appena a sud di Palazzo Farnese) e poi l'Isola Tiberina. Le cupole si dispiegano come vele sopra il fitto tessuto urbano e racchiudono tutte le chiese principali, inclusa la cupola schiacciata del Pantheon, esattamente al centro della composizione. Volgendo lo sguardo verso il paesaggio lontano, Vasi ci offre un vasto panorama di colline e montagne, tra cui Monte Mario, Monte Soratte e i Colli Albani. Le città di Caprarola (invisibile da questo punto di osservazione), Tivoli, Palestrina e Grotta Ferrata punteggiano i pendii. Vasi si raffigura in primo piano, a sinistra, dietro un pescatore la cui presenza è, a dir poco, inaspettata, e disegna il paesaggio con soddisfazione. In fondo ai pannelli, Vasi elenca 390 siti e monumenti. Utilizza qui lo stesso sistema di numerazione della sua guida, "Un itinerario istruttivo diviso in otto giorni per scoprire facilmente tutte le magnificenze antiche e moderne di Roma", pubblicata due anni prima. Nell'angolo in basso a sinistra, su un'antica lastra, si trova una dedica a Carlo III, mentre al centro, in basso, compare il suo stemma. Nella barra che separa la parte inferiore dell'immagine dall'elenco dei siti e dei monumenti, si può leggere un verso del 64° epigramma del poeta romano Marziale:


































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