"Betsabea al bagno, ambito Pietro Liberi"
Questo dipinto, di ambito Pietro Liberi, si colloca nella seconda metà del '600 e rappresenta Betsabea al bagno, soggetto biblico tratto dal Secondo libro di Samuele, molto amato dalla pittura barocca veneziana e padovana.
La scena è ambientata in un interno nobiliare con elementi architettonici e una statua sullo sfondo. Al centro domina la figura di Betsabea, seminuda, seduta su un drappo riccamente colorato, con il corpo disposto in una posa elegante e sensuale, secondo un gusto tipicamente seicentesco. Attorno a lei compaiono due ancelle, una inginocchiata in primo piano che le lava e asciuga il piede, con una bacinella a terra; l’altra, dietro, sembra parlarle o avvertirla della presenza di Davide, raffigurato in alto a sinistra.
Il dipinto è caratterizzato da una forte sensualità controllata, il nudo è idealizzato, morbido, luminoso, da un colorismo caldo e da un chiaroscuro morbido che modella le carni.
Pietro Liberi (1605–1687) è noto per soggetti biblici e mitologici con forte componente erotica e sensuale, figure femminili dalle carni chiare, morbide e luminose, e per il gusto per le scene con ancelle, bagni, toilette, episodi di voyeurismo colto (come Betsabea, Susanna, Diana, ecc.).