ARTICOLO VENDUTO

Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova, 1626 ca. - 1656/57 ca.)

Venduto
Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova, 1626 ca. - 1656/57 ca.)
Venduto
Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova, 1626 ca. - 1656/57 ca.)-photo-2
Venduto
Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova, 1626 ca. - 1656/57 ca.)-photo-3
Venduto
Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova, 1626 ca. - 1656/57 ca.)-photo-4
foto aggiuntive
Giuseppe Assereto alias Maestro di San Giacomo alla Marina (Genova,1626 ca. - 1656/57 ca.)
Adorazione dei pastori
Olio su tela, 60.5 x 74.5 cm
Entro cornice del XIX secolo

Autografia confermata da Camillo Manzitti.

Il dipinto è stato ricondotto al catalogo di Giuseppe Assereto da Camillo Manzitti, che figlio e allievo di Gioacchino è altresì noto come il Maestro dell'Oratorio di San Giacomo alla Marina, in cui si custodisce il suo dipinto più celebre raffigurante la Predicazione di San Giacomo (1650 circa). Lo stile dell'opera denota la suggestiva influenza della produzione matura del padre, quando influenzato Mathias Stom (Amersfoort, 1600 circa - Sicilia, dopo il 1650) esprime sensibilità tenebrose in chiave meridionale. Nel nostro caso, si avverte tuttavia un naturalismo più accentuato e interessanti similitudini con la produzione di Giovanni Benedetto Castiglione. La tela in esame trova specifici confronti con altre composizioni del maestro, in particolare con quella di collezione privata emiliana resa nota da Tiziana Zennaro (cfr. T. Zennaro, Gioacchino Assereto (1600-1650) e i pittori della sua scuola, Soncino 2011, vol. II, p. 608, n. E30), ma si devono qui ricordare anche le tele di medesimo soggetto già pubblicate come autografe di Assereto dal Wazbinski nel 1981 e Caterina Marcenaro nel catalogo della mostra del 1969, rispettivamente conservate al Zeromski Muzeum in Polonia e in collezione privata genovese, attribuzioni queste, a loro volta condivise dal Castelnovi e dal Pesenti. Il quadro in esame dal punto di vista delle stesure rivela sprezzature pittoriche di maggior qualità e nella sostanza diverse rispetto alla versione emiliana, trovando migliori spunti di confronto con la redazione genovese, in particolare se analizziamo il Gesù Bambino e i volti delle figure. Tali indizi, conducono di conseguenza a datare l'opera intorno al 1650 e verosimilmente eseguita quando Giuseppe svolgeva la sua attività nella bottega paterna e con lui sperimentava le affascinanti ambientazioni notturne.

Trova quello che cerchi tra articoli simili:

pittura religiosa

San Francesco di Paola dipinto ad olio su tela atelier Giuseppe Maria Crespi
Altarolo senese raffigurante la discendenza tra il Papa Alessandro VI (Borgia) ed il Papa Pio III (Piccolomini) del 22 settembre del 1503.
San Sebastiano, Metà del XVII secolo, Olio su tela
Ecce Homo  - Guido Reni (Bologna,1574-1642) bottega
Cuore immacolato di Maria, olio su vetro
Madonna con Bambino, San rocco, il leone e Venezia, Olio su alabastro, Epoca '400

Via Iberia 56
Roma 00183, Italia

3474373388

Segui l’antiquario

CONTATTARE

Ricevi la nostra newsletter

Rimanete aggiornati su tutte le novità e gli oggetti d’antiquariato messi in vendita da professionisti antiquari, selezionati di volta, in volta con cura dal team di Proantic per la nostra newsletter

facebook
instagram

Studio Basso Bondini
Madonna con Bambino, San rocco, il leone e Venezia, Olio su alabastro, Epoca '400
1359156-main-6672e0eb03cde.jpg

3474373388



*Un messaggio di conferma ti sarà inviato da info@proantic.com.
Controlla la tua casella di posta elettronica, compresa la "Posta indesiderata".