“Expertise studiato, realizzato e firmato dalla Dottoressa Arabella Cifani”
Di seguito:
Il dipinto rappresenta una delle più famose e celebrate dive del Settecento Europeo: Santina Olivieri detta la Reggiana elegantemente vestita e con una generosa scollatura. Un cigno amoroso inghirlandato di fiori le si avvicina con fare insinuante. Il quadro allude al mito di Leda e il Cigno che narra di come Zeus, trasformandosi in un cigno, seducesse Leda, moglie di Tindaro, re di Sparta, sulle rive del fiume Eurota. Da questa unione nacquero, dopo che Leda depose delle uova, i gemelli divini Polluce ed Elena (la cui bellezza scatenò la guerra di Troia), e i gemelli mortali Castore e Clitennestra, figli di Tindaro, nati da una notte successiva in cui Leda giacque col marito. Il mito, che esplora i temi dell'amore divino, della seduzione, della trasformazione e della nascita di figure centrali della mitologia greca, divenne un soggetto classico nell'arte rinascimentale e oltre e affascinò molti artisti , fra cui Leonardo.
In questo caso a fare la parte della bella Leda è una famosissima ballerina italiana che fu molto attiva in Germania dove divenne una vera e propria acclamata diva: Santina Olivieri detta la Reggiana. Di questa ballerina sappiamo relativamente poco.
Nata a Reggio Emilia ( da cui il soprannome) sposò appena ventiduenne, ma già dotata di una cospicua dote, Pierantonio Gratarol (1738-1785) che fu ambasciatore della Serenissima alla corte di Napoli e che divorziò presto da lei dopo averle sperperato tutta la dote. Gratarol fu avventuriero dalla vita disordinata: un fatto che lo portò in seguito ad essere bandito e condannato a morte a Venezia.
Nel 1744 è documentata come prima ballerina per la stagione al teatro Obizzi di Padova, ma fu attiva in moti teatri italiani. Tra il 1747 e il 1748 è a Napoli al teatro san Carlo dove è impegnata per almeno 4 balletti sotto la direzione di Gaetano Grossatesta: coreografo-impresario al Real Teatro San Carlo. Narra Benedetto Croce che “Nel novembre 1751 fu ordinato alla ballerina Santa Olivieri, detta la Reggiana, che, giacché non era occupata, andasse via da Napoli. Svenimento ecc. Ma ecco una supplica del « Gav. Conte Giorgio Azzo Migli Orucci di Petrella Nientzlawski , nobile Patrizio del Regno di Polonia, e libero Barone del Palatinato di Cracovia ». Voleva venire a stabilirsi in Napoli col figlio Antonio , che aveva sposato a Roma la Reggiana. A questo signore con tanti nomi non fu dato il permesso” (Teatri f. 9.°). Di questo episodio della vita della Olivieri non si sa niente d’altro, quello che è certo è che all’inizio del 1752 la donna era a Vienna e in seguito a Berlino dove il suo successo fu tale che ad Antonio Pesne venne ordinato di realizzare un suo ritratto che ornava la camera da letto di Federico II a Posdam. La danzatrice italiana fu ingaggiata dal teatro di corte di Berlino dal 8 aprile 1752 al 12 maggio 1753 e danzò per la prima volta davanti al re a Potsdam il 20 agosto 1752. Ammiratissima, fu soggetto di una serie di ritratti en rôle. Antoine Pesne ritrasse la Reggiana come Leda e come Cleopatra. La ballerina rientrò in seguito in Italia e morì a Treviso, il 13 nov. 1786.
Epoca: Settecento;
Provenienza: Francia;
Misure: Comprensivo di cornice: Altezza 130 cm; Larghezza 110 cm; Senza cornice: Altezza 96 cm; Larghezza 77 cm;
Condizioni: Ottimo stato;
Documento: Certificato di autenticità ed Expertise a cura della dottoressa “Arabella Cifani”;
Assistenza: Siamo a vostra disposizione per ulteriori chiarimenti, informazione e immagini;
Spedizione: Disponibile in tutta Italia, Europa ed il resto del mondo. Prezzi contenuti, massima sicurezza e completa tracciabilità. (Da concordare privatamente).
Vi auguriamo una buona giornata
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