Epoca: 1939
Provenienza: Vienna
Autore: Max Pistorius
Tecnica: olio su tela
Misure opera: 80 cm x 65 cm
Misure con cornice: 84 cm x 69 cm
Dipinto a olio su tela raffigurante il Lago di Carezza, con il massiccio del Latemar sullo sfondo, opera di Max Pistorius, firmata e datata 1939. La composizione si sviluppa verticalmente, con lo specchio d’acqua in primo piano che riflette in modo sommesso le luci del cielo e i toni verdi della riva. La fascia centrale è occupata da un fitto bosco di conifere, reso con pennellata compatta e modulata, che crea un solido piano intermedio e accompagna lo sguardo verso la montagna.
Sul fondo si innalza la parete rocciosa del Latemar, costruita attraverso sovrapposizioni cromatiche e una stesura più libera e atmosferica. I toni freddi e rosati delle rocce dialogano con il cielo mosso, suggerendo una luce alpina diffusa e leggermente velata. L’assenza della figura umana rafforza il carattere contemplativo della veduta, affidando l’intera scena al rapporto tra natura, spazio e silenzio.
La materia pittorica è evidente ma controllata, con pennellate leggibili soprattutto nelle rocce e nella vegetazione, tipiche della produzione matura dell’autore. Il formato ampio conferisce respiro alla composizione e valorizza l’impianto paesaggistico, rendendo l’opera particolarmente decorativa e rappresentativa della pittura alpina mitteleuropea della prima metà del Novecento.
Max Pistorius (Maximilian Friedrich Pistorius)(Vienna, 6 ottobre 1894 – Vienna, 26 settembre 1960)
Vita e formazione
Pittore austriaco attivo nella prima metà del Novecento. Si formò tra Vienna e Monaco, frequentando scuole d’arte applicata; dal 1927 proseguì la propria attività in modo autonomo. Operò stabilmente a Vienna, dove ebbe studio e residenza, mantenendo tuttavia un rapporto costante con i territori alpini dell’Austria e dell’Alto Adige, che divennero uno dei suoi principali ambiti d’ispirazione.
Attività artistica
Pistorius sviluppò un linguaggio pittorico di impianto tradizionale, fondato su una solida costruzione compositiva e su una particolare attenzione alla resa atmosferica. La sua produzione comprende paesaggi, vedute alpine, nature morte, scene di genere, nudi e ritratti, con una netta prevalenza del paesaggio nella fase matura.
Opere e soggetti
Tra i soggetti più ricorrenti figurano le Dolomiti, i laghi di montagna e i paesaggi boschivi, spesso privi di figura umana e concepiti come spazi di contemplazione. Le opere datate tra gli anni Trenta e Quaranta testimoniano una pittura più libera e materica, pur sempre controllata.






































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