Seconda metà del XVIII secolo, Veduta del Palatino
Seconda metà del XVIII secolo
Veduta del Palatino
Olio su tela, cm 50 x 58
Un dipinto a olio su tela, realizzato nella seconda metà del Settecento, una veduta del Palatino a Roma, con al centro le imponenti rovine della Domus Severiana. Sono ben riconoscibili le poderose sostruzioni in laterizio che un tempo sorreggevano l'ampliamento voluto da Settimio Severo alla fine del II secolo d.C., pensato per estendere la residenza imperiale oltre i confini naturali della collina, mantenendola allo stesso livello del resto del palazzo. L'edificio, che a dispetto del nome non era una vera e propria domus ma un prolungamento sud-orientale della Domus Augustana, appare qui immerso in una vegetazione lussureggiante, con alberi e arbusti che si sono insinuati tra gli archi e le murature laterizie ormai spogliate del rivestimento originario. Sullo sfondo si intravedono tracce delle antiche terme imperiali, forse volute già da Domiziano e restaurate in epoca di Massenzio, alimentate un tempo da un ramo dell'Aqua Claudia. In primo piano l'artista ha animato la scena con figure di viandanti, cavalli e cani, secondo una consuetudine tipica della pittura di paesaggio settecentesca, dove le rovine antiche fungono da sfondo monumentale a scenette di vita quotidiana.
L’opera fa parte di quella produzione artistica legata al fenomeno del Grand Tour, il viaggio formativo che tra Sei e Settecento conduceva i giovani aristocratici e intellettuali europei, in particolare provenienti dalla Francia e dal Regno Unito, attraverso le principali città d'arte italiane. Roma, con le sue vestigia antiche, rappresentava una tappa imprescindibile di questo percorso, e i viaggiatori erano soliti tornare in patria con dipinti raffiguranti i luoghi visitati, veri e propri souvenir artistici che testimoniavano l'esperienza vissuta e al tempo stesso alimentavano il gusto per l'antico. Numerosi pittori francesi e inglesi soggiornavano stabilmente nella capitale in quegli anni, concentrando gran parte della propria attività proprio sulla produzione di vedute destinate a questo mercato internazionale, spesso di dimensioni contenute e facilmente trasportabili. Lo stesso scorcio della Domus Severiana, del resto, compare anche in acquerelli di artisti attivi a Roma in quel periodo, come Abraham Louis Ducros e William Pars, a testimonianza di quanto questo angolo del Palatino fosse divenuto un soggetto iconico e ricorrente nell'immaginario dei viaggiatori del Grand Tour.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 58
Altezza: 50
Riferimento (ID): 1826623
Disponibilità: Disponibile




































