PROANTIC: Storia, visone e missione
Nel 2009, mentre Internet stava diventando parte integrante della vita quotidiana, due fratelli, Olivier e Stéphane Camus, decisero di creare uno spazio online dedicato alla vendita di oggetti d’antiquariato. Il concetto era semplice: permettere ai tanti amanti degli oggetti antichi di ritrovare su Internet un’esperienza simile a quella di un mercato di antiquariato.
Antiquario da più di 15 anni, Olivier concepì l’idea del progetto PROANTIC mentre lavorava alle Puces de Saint-Ouen. Suo fratello Stéphane, forte di un’esperienza nel campo informatico nella Silicon Valley, si rivelò il partner ideale per creare un sito con un concetto nuovo — capace di soddisfare le esigenze di un mercato online pur restando uno strumento semplice e specificamente dedicato alla professione dell’antiquario.
LA VISIONE DI PROANTIC
Conciliare la professione dell’antiquario, le tecnologie digitali e le aspirazioni degli amanti dell’arte
Nel 2009, un sito di commercio elettronico dedicato alle antichità era ancora una novità. L’idea era in fondo semplice: riunire gli antiquari su una piattaforma comune per offrire loro una visibilità che nessun antiquario, operando isolatamente, potrebbe mai raggiungere con il proprio sito. Era inoltre necessario considerare l’emergere di un nuovo tipo di consumatore — quello che siamo diventati — abituato ad acquistare a distanza dal proprio computer e portatore di nuove aspettative.
L’obiettivo era creare un bel catalogo online di antiquità, unico per vastità e diversità, ma anche proteggere e rafforzare il rapporto diretto tra acquirente e venditore. Infatti, la competenza e la personalità di ciascun commerciante sono essenziali nel mondo sottile dell’arte e delle antichità. Queste relazioni tra acquirente e venditore sono fondamentali nel processo di acquisto di pezzi unici.
Grazie al suo modello, PROANTIC è riuscito a preservare queste relazioni scegliendo di non frapporsi tra antiquari e i loro clienti. Offrendo ai venditori e agli acquirenti un ampio spazio di libertà e di dialogo, e non applicando alcuna commissione sulle vendite, PROANTIC ha da sempre mantenuto un rapporto unico tra antiquari e clienti.
SEMPLICITÀ E INNOVAZIONE
Valori ancora attuali in PROANTIC
Oggi, con quasi 300.000 oggetti in vendita e più di 2.000 antiquari professionisti, PROANTIC si è affermato come uno dei principali mercati per la vendita di antichità in Europa. Dal 2009, il suo sviluppo si è esteso ben oltre i confini francesi, includendo antiquari provenienti da oltre venti Paesi, principalmente Belgio, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito.
In mezzo ai giganti della distribuzione online che impongono le proprie condizioni e la loro visione unica del mercato, PROANTIC occupa una posizione distinta. Accettiamo questa differenza — e più di così, la coltiviamo. Antiquari e clienti non si sbagliano. Grazie alla loro fedeltà, PROANTIC è davvero un mercato dove chiunque può lavorare o curiosare senza essere spiato, analizzato o vedere i propri dati o i propri comportamenti online venduti ad agenzie pubblicitarie o di telemarketing.
Ma l’impegno di PROANTIC non si ferma qui. La piattaforma accompagna costantemente l’evoluzione tecnologica, sia per combattere le frodi che si moltiplicano su Internet, sia per garantire la qualità delle gallerie o proporre soluzioni innovative. Sempre pronti a implementare e adottare nuove tecnologie, siamo stati tra i primi a offrire agli antiquari la possibilità di creare modelli 3D iperrealistici dei loro oggetti, che i clienti possono poi proiettare nei propri interni direttamente dallo smartphone.

