Jan Wyck (1645 - 1702), bottega di, Coppia di nobili a caccia
Jan Wyck (1645 - 1702), bottega di
Coppia di nobili a caccia
olio su tavola, cm 15 x 44 – con cornice, cm 30 x 59
Una coppia di nobili a cavallo attraversa il limitare di un bosco, diretta verso il luogo in cui la caccia sta per cominciare: l'olio su tavola, riferibile alla bottega di Jan Wyck, costruisce la scena su un taglio diagonale che dal primo piano a sinistra, dove un paggio a piedi affianca i due cavalieri, lei su un destriero bianco con e una piuma azzurra sul copricapo, lui su un baio, porta un falco nella mano destra. Qui i cani, tra cui un segugio bianco e rosso in primo piano, e altri cavalieri si dispongono agli ultimi preparativi, mentre lo sguardo si perde verso un lago e alture lontane. In alto, tra le fronde, emergono architetture antichizzanti in rovina, simili a quelle della Battaglia di cavalleria oggi in collezione privata, che donano al paesaggio una nota classicheggiante e malinconica.
Jan Wyck, nato a Haarlem nel 1645, era figlio e allievo del pittore Thomas Wyck, con cui compì un primo viaggio in Inghilterra nel 1660. Sposatosi per la seconda volta nel 1676, vi rimase fino alla morte, nel 1702. Già nel 1686, grazie al sostegno del duca di Ormond, era considerato il miglior paesaggista di Londra, e ottenne poi anche la protezione del duca di Monmouth. La notorietà pubblica arrivò quando accompagnò Dirk Maas in Irlanda per ritrarre le campagne militari di Guglielmo III, che apprezzò tanto il suo lavoro da farsi ritrarre più volte, spesso in posa equestre. Delle sue oltre centocinquanta opere note colpiscono la vivacità cromatica e la cura dei dettagli; a lui si deve anche l'illustrazione di un volume dedicato alla caccia e alla falconeria.
La tavola va letta nel clima artistico dell'Inghilterra a cavallo tra Sei e Settecento. Fino ad allora la pittura di battaglia era dominata dagli artisti francesi, ma l'arrivo dal 1660 di olandesi e fiamminghi come Wyck, Maas e William van de Velde ne fece un genere fiorente anche oltremanica. Wyck ne fu il maestro più versatile e, attraverso l'insegnamento, lasciò un'eredità che passò a John Wootton, destinato a diventare il grande interprete della pittura sportiva inglese del Settecento. In questo contesto la bottega di Wyck rispondeva alla richiesta di un'aristocrazia che amava riconoscersi nei riti della caccia, replicando con perizia le formule del maestro: cavalcate eleganti, orizzonti profondi, quinte di alberi e ruderi di gusto italianizzante. Più che l'inseguimento concitato, caro al maestro, il dipinto privilegia il momento sospeso che precede la battuta, con un tono garbato che ben si accordava al gusto cortese di fine secolo. Il formato allungato suggerisce infine un'opera destinata alla decorazione di una dimora signorile, dove la caccia era insieme svago e immagine di rango.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Dipinto ad olio su legno
Larghezza: 44
Altezza: 15
Riferimento (ID): 1830113
Disponibilità: Disponibile






































