DIPINTO ANTICO LOT E LE FIGLIE DELLA FINE DEL XVII INIZI DEL XVIII SECOLO
Dipinto antico della fine del XVII secolo inizi del XVIII secolo raffigurante l'episodio biblico di Lot e le figlie, " Genesi 19, 30-38". Dopo la distruzione di Sodoma e Gomorra, Lot e le due figlie si rifugiano in una grotta sulle montagne. Credendo di essere gli ultimi superstiti sulla Terra e temendo l'estinzione della propria stirpe, le figlie decidono di far bere il padre per farlo addormentare e giacere con lui. Il dipinto illustra questo episodio, dove la figlia a sinistra viene rappresentata seminuda, seduta sulle ginocchia di Lot. Con una mano si appoggia alla spalla del padre e con l'altra regge una coppa colma di vino, in un atteggiamento palesemente seduttivo. Al centro Lot è raffigurato come un uomo anziano e barbuto, dove appare già visibilmente alterato dall'alcol. Il suo sguardo è perso e asseconda l'abbraccio della figlia. La figlia a destra è raffigurata in piedi, leggermente chinata in avanti, dove nella mano sinistra regge una grande brocca " un Orcio " pronta a versare altro vino. Con l'altra mano fa un gesto con le dita vicino al volto, quasi a indicare complicità, segretezza o intesa con la sorella. Le tre figure sono disposte in modo da formare una composizione piramidale dinamica, dove l'asse centrale è occupato dal corpo monumentale di Lot. C'è un netto contrasto cromatico tra i toni caldi dell'incarnato dei personaggi e i colori freddi dei tessuti, in particolare il manto blu intenso che avvolge le gambe di Lot e il drappo rosso su cui siede la prima figlia. I panneggi sono ricchi, pesanti e creano pieghe profonde, tipiche dello stile barocco. Lo sfondo è scuro e roccioso, evocando l'oscurità della grotta. Questa scelta fa emergere prepotentemente le figure in primo piano grazie a una luce direzionale e teatrale " ispirata al caravaggismo, ma ammorbidita in chiave classicista ", che modella l'anatomia dei corpi e fa risplendere i metalli della coppa e della brocca. L'opera è inserito in una cornice modanata in legno dorato, ma non siamo sicuri che sia coeva con l'epoca del dipinto. La tela riprende i modelli compositivi molto celebri e in voga alla fine del XVII secolo. Una composizione quasi simile si ritrova nelle opere del pittore veronese Alessandro Turchi " detto l'Orbetto " e della sua cerchia, ma il tema è stato trattato con accenni simili anche dalla scuola emiliana " seguaci di Guido Reni " e da quella fiorentina del Seicento " come Felice Ficherelli ". Il dipinto come potete vedere dalle foto è ancora in tela originale.
EPOCA Fine del XVII secolo inizi del XVIII secolo
DIMENSIONI L. cm 83,5 x H. cm 70 della tela L. cm 80 x H. cm 64,5
CONDIZIONI Ottimo stato di conservazione
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Sato molto buono
Materiale: Olio su tela
Lunghezza: l. cm 83,5 della tela l. cm 80
Altezza: h. cm 70 della tela h. cm 64,5
Riferimento (ID): 1844684
Disponibilità: Disponibile






































