Faenza. Vincenzo Ossani. Ceramica a lustro metallico. Nudo femminile. Verso il 1930
Ceramica a lustro metallico.
Condizioni: ottime, senza rotture né restauri.
Faenza, anni Trenta.
Dimensioni: H 33 cm; L 32 cm.
Scultura in ceramica a lustro metallico raffigurante un nudo femminile, firmata «Vin. Ossani, Faenza», con firma collocata all’interno della cavità della base. L’opera appartiene alla produzione figurativa faentina tra le due guerre e si colloca in una fase matura del linguaggio artistico di Vincenzo Ossani.
Nato e formatosi a Faenza, Vincenzo Ossani (1906–1960) fu ceramista e scultore attivo dagli anni Venti al secondo dopoguerra. Dopo una prima formazione nell’ambiente faentino, lavorò negli anni Venti anche presso manifatture esterne, tra cui le Ceramiche Artistiche F.lli Fanciullacci di Montelupo Fiorentino. Tornato in Romagna, partecipò attivamente alla vita artistica locale e fu, nel 1945, tra i soci fondatori della Cooperativa Artigiana Ceramisti Faentini (CACF), insieme a figure centrali della ceramica faentina del Novecento. La presenza della famiglia Ossani nel panorama ceramico locale è attestata già negli anni Trenta, in relazione alla storica bottega Cà Pirota.
L’opera si inserisce pienamente nel clima estetico degli anni Trenta. Si distingue per una stilizzazione marcata e per un ideale femminile dalle proporzioni allungate, mentre la pettinatura rimanda all’immaginario visivo dell’epoca. Il lustro metallico, applicato secondo la tradizione faentina, presenta riflessi ramati e bruni con variazioni iridescenti dovute alla cottura. La smaltatura brillante accentua il valore decorativo della scultura, concepita per dialogare con la luce e con l’arredo del suo tempo.






































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