Tappeto orientale nomade, probabilmente Beluch, tessuto dalle tribù baluci stanziate tra l’est dell’Iran e l’ovest dell’Afghanistan.
L’opera presenta un ordito in cotone e un vello in lana annodata a mano, secondo una tradizione artigianale tramandata all’interno delle comunità pastorali.
Il campo centrale, strutturato attorno a un asse verticale rigorosamente simmetrico, è animato da motivi geometrici e floreali stilizzati. Questi elementi sono spesso interpretati come evocazioni della fertilità, della protezione e dell’armonia cosmica.
La bordura è scandita da una successione di motivi ripetitivi.
Datazione ipotizzata: intorno al 1920.
Stato: buon stato generale, usura d’uso coerente con l’antichità.



































Le Magazine de PROANTIC
TRÉSORS Magazine
Rivista Artiquariato