Leonardo Roda (Racconigi, 1878 – Torino, 1933)
Paesaggio montano
Olio su tela, cm 50 x 70
Con cornice, cm 72 x 92
Firmato in basso a sinistra: L. Roda
Il dipinto Paesaggio montano appartiene alla ricca produzione di Leonardo Roda, artista piemontese nato a Racconigi nel 1878 e attivo tra Torino, la Liguria e la Valle d’Aosta fino alla morte nel 1933. Pittore profondamente legato all'ambiente alpino, Roda dedicò gran parte della sua ricerca alla rappresentazione delle vette valdostane, tanto da essere ricordato come “il pittore del Cervino”. Pur formatosi in gran parte da autodidatta, affinò la propria sensibilità nello studio torinese di Marco Calderini, assimilando dal maestro l’attenzione per la luce atmosferica e la capacità di restituire la poesia dei grandi spazi naturali. L’opera, firmata nell’angolo inferiore destro, sembra immortalare un tratto degli alpeggi della Valtournanche, luogo frequentato a lungo dall’artista durante i suoi soggiorni estivi. Qui Roda trovò un repertorio inesauribile di scenari: vallate luminose, cime innevate, sentieri percorsi dai margari e piccoli villaggi montani. La tela presenta infatti un’impostazione tipica del suo stile maturo: in primo piano si apre un sentiero che accompagna l’occhio verso un piccolo nucleo di case in pietra e una chiesetta con campanile. A destra, un gruppo di bovini al pascolo introduce le attività della vita quotidiana, mentre una contadina con un bambino in braccio, ritratta di spalle, aggiunge un tocco narrativo che richiama la dimensione umile e concreta della vita di montagna. l massiccio montuoso domina l’intera scena come una presenza solenne. La neve, resa attraverso riflessi cangianti di azzurro, viola e arancio, testimonia l’abilità del pittore nel cogliere le vibrazioni luminose dell’alta quota. Le tinte brillanti e ariose, stese con pennellate rapide e materiche, traducono sulla tela un naturalismo sincero, privo di idealizzazioni ma capace di evocare la quiete primaverile. Questa attenzione ai valori atmosferici colloca Roda nell’ambito della tradizione verista, arricchita tuttavia da una sensibilità moderna nel trattamento del colore. Il paesaggio nella sua produzione non è mai semplice sfondo, che diventa il vero protagonista della scena, mentre le figure e gli animali ne rafforzano la dimensione reale. Roda osservava a lungo la montagna, da alpinista e botanico appassionato, e trasformava ogni variazione stagionale in motivo pittorico. Non è un caso che avesse scelto di trascorrere lunghi periodi al Giomein, poco sopra Cervinia, dove la vita d’alpeggio offriva continue occasioni di studio dal vero. Questo Paesaggio montano incarna dunque i tratti distintivi della poetica di Roda: la fedeltà al dato naturale, la resa emotiva dei paesaggi alpini e la volontà di raccontare l’armonia tra uomo e ambiente attraverso scene di vita rurale. La capacità di sintesi di Leonardo Roda fra osservazione e lirismo contribuì al successo dell’artista nelle esposizioni di Milano, Torino, Genova e Firenze, consolidando una reputazione che ancora oggi accompagna la sua produzione e ne testimonia il valore nella pittura italiana di paesaggio primo novecentesca.




































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