Grande paesaggio, scena animata sullo sfondo di antiche rovine
Olio su tela
Firmato in basso a sinistra e datato 1859
Quest'opera del 1859 di Alessandro La Volpe cristallizza l'essenza della Scuola della Staggia, segnando il definitivo distacco dalle asettiche convenzioni accademiche a favore di un realismo lirico e vibrante. L'artista non si limita a ritrarre il paesaggio, ma ne seziona la luce, immergendo la scena in un'atmosfera dove il rigore dei maestri Markò si scioglie in una stesura più libera e immediata. È un'esecuzione che respira la modernità del plein air: il contrasto netto tra l'imponenza selvaggia della rupe e la penombra densa della boscaglia rivela una volontà precisa di catturare la verità atmosferica e il battito vitale della natura toscana. In questo dipinto, La Volpe abbandona il superfluo decorativo per abbracciare una pittura di sentimento e di macchia, trasformando la veduta in un’esperienza visiva potente che anticipa, con coraggio e vigore, l'imminente rivoluzione dei Macchiaioli
82 x 108 cm






























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