Questo prezioso arredo liturgico, probabilmente destinato a sorreggere un busto reliquiario o un candelabro, testimonia la raffinatezza della produzione meridionale tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo. Si distingue per il vigoroso intaglio di gusto manierista, caratterizzato da volute e teste di cherubini alate che incorniciano una voluta centrale. L'originale doratura a foglia d'oro, impreziosita da una splendida patina, ricopre una solida anima lignea che ne attesta l'antichità e l'alta qualità esecutiva. Un'origine meridionale (napoletana o siciliana) è altamente probabile.
L'ampiezza delle volute e l'uso di legno scuro e compatto sono caratteristiche distintive delle maestranze vicereali, che seppero coniugare il rigore del tardo manierismo con una plasticità vigorosa e teatrale che prefigura il Barocco.




























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