XIX secolo
Maddalena penitente
Olio su tela ovale, cm 67 x 59
L'opera in esame, un olio su tela ovale racchiuso in una raffinata cornice dorata a guazzo con decorazioni floreali agli angoli, riprende il tema iconografico della Maddalena penitente, estremamente diffuso nel corso di tutta la storia dell'arte, che nel XIX secolo subisce una trasformazione in chiave più intima e domestica, pur mantenendo i suoi tratti simbolici tradizionali. La donna è ritratta all'interno della grotta di Sainte-Baume in Provenza, luogo d'elezione per il ritiro spirituale della Santa secondo la Legenda Aurea e dove ne erano conservate le reliquie, accompagnata dai suoi immancabili attributi: il vasetto degli unguenti, visibile sul ripiano di roccia, simbolo dell'episodio evangelico dell'unzione dei piedi di Gesù; la croce di canne tenuta sia in mano, che presente sullo sfondo, simbolo della profonda meditazione sulla Passione; il libro, che rappresenta la vita contemplativa e lo studio delle Sacre Scritture. Da un punto di vista stilistico, l'opera riflette il gusto Accademico e Neoclassico della prima metà dell'Ottocento, come testimonia la stesura del colore particolarmente levigata (la cosiddetta peinture léchée), con meticolosa attenzione alla resa dei tessuti — si noti il rosso intenso del manto che crea un forte contrasto cromatico con l'incarnato e i toni bruni della roccia — e alla morbidezza della pelle. In questo contesto, lo stato di semi-nudità e la povertà delle vesti fungono da contrappunto visivo alla vanità passata, sottolineando il distacco netto dai costumi lussuosi e ricercati che caratterizzavano l'iconografia della Santa prima della conversione. Secondo le agiografie, infatti, dopo il ritiro tra le aspre vette della Provenza, Maria Maddalena scelse una vita di assoluto ascetismo all'interno di una spelonca: spogliata di ogni bene materiale e priva di indumenti, traeva sostentamento esclusivamente dalla preghiera e dalle melodie angeliche.
La fisionomia appuntita del volto e la grazia malinconica suggerita dallo sguardo rivolto verso il basso, mentre la lunga chioma dorata le scivola delicatamente sul seno lasciato scoperto, ricondurrebbero alla mano di un autore appartenente all'area centro-italiana, che studia e riprende il modello intramontabile di Antonio Allegri detto il Correggio. La sua Maddalena leggente (un tempo a Dresda e oggi perduta) o ancora quella conservata alla National Gallery di Londra costituirono, infatti, un imprescindibile punto di partenza per cimentarsi con questo soggetto, facendo emergere una sensualità quasi devota, filtrata attraverso la precisione del disegno,
L'artista ottocentesco della tela qui presentata ha recuperato la dolcezza e l'ambientazione del maestro del Cinquecento, riadattandole ad un formato più monumentale e statico, consona ai gusti dei salotti borghesi del 1800: il soggetto sacro serviva a nobilitare l'ambiente, rendendo la sensualità (resa esplicita dal seno scoperto) accettabile all'interno di un contesto religioso.





































Le Magazine de PROANTIC
TRÉSORS Magazine
Rivista Artiquariato