Bottega di Frans Wouters (Lier, 1612 – Anversa, 1659), Diana sorpresa al bagno
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Bottega di Frans Wouters (Lier, 1612 – Anversa, 1659), Diana sorpresa al bagno

Bottega di Frans Wouters (Lier, 1612 – Anversa, 1659)

Diana sorpresa al bagno

Olio su rame, cm 19,5 x 29,5

Il dipinto ad olio su rame Diana sorpresa al bagno da Atteone, attribuibile alla bottega di Frans Wouters e databile tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo, raffigura uno degli episodi mitologici più fortunati della tradizione figurativa europea. La scena coglie l’istante in cui Atteone, penetrato casualmente nel bosco sacro, sorprende Diana e il suo seguito di ninfe durante il bagno. La composizione, ambientata in un paesaggio alberato e ombroso, è animata da un fitto intreccio di corpi femminili nudi, colti in pose dinamiche e variate: alcune ninfe tentano di coprirsi, altre reagiscono con gesti di sorpresa o di difesa. Dal punto di vista stilistico, l’opera presenta elementi che rimandano direttamente alla produzione autografa di Wouters, soprattutto nella costruzione del paesaggio di sfondo, fitto di alberi e aperto su scorci atmosferici, e nel dialogo serrato tra figure e natura. Confronti significativi possono essere istituiti con dipinti come Ninfe sorprese da satiri della National Gallery di Londra o Venere e Adone in un paesaggio del Torfaen Museum, nei quali ricorrono analoghi impianti compositivi e una simile attenzione alla resa dei corpi e del contesto naturale, concepito non come semplice quinta, ma come spazio narrativo. Anche la predilezione per formati medio-piccoli e per soggetti mitologici destinati a una committenza privata è pienamente coerente con la prassi di Wouters e della sua bottega. Un ulteriore elemento di interesse è costituito dal fatto che nell’RKD – Netherlands Institute for Art History – è documentata un’altra versione dello stesso soggetto, attribuita a un generico “anonimo pittore nederlandese”. La presenza di più redazioni conferma la fortuna iconografica della composizione e suggerisce una circolazione di modelli all’interno dell’ambiente fiammingo, probabilmente legata proprio all’attività di bottega e alla ripetizione di temi di successo per il mercato collezionistico. Frans Wouters fu una figura centrale del barocco fiammingo, capace di tradurre in scala più intima le grandi invenzioni della pittura rubensiana. Dopo un primo apprendistato presso Pieter van Avont, entrò nella bottega di Peter Paul Rubens, assimilando il gusto per il colore caldo e per i paesaggi vibranti di luce. La sua carriera lo portò a lavorare per importanti committenze internazionali, dall’imperatore Ferdinando II alla corte del principe di Galles e futuro re d’Inghilterra Carlo II, dove ebbe modo di confrontarsi con l’arte di Antonio van Dyck. Dopo il rientro ad Anversa e il servizio presso l’arciduca Leopoldo Guglielmo d’Austria, il suo stile si fece più elegante e allungato nelle figure, con una maggiore attenzione all’espressività emotiva. Il soggetto di Diana e Atteone si inserisce in una lunga tradizione figurativa che risale almeno al XVI secolo, con esempi celebri come la Diana e Atteone di Tiziano oggi a Edimburgo. La versione qui considerata, pur nella sua declinazione più tarda e di ambito di bottega, testimonia la persistenza e l’adattabilità di questo modello iconografico, reinterpretato secondo il gusto barocco fiammingo e le esigenze di una colta committenza privata.

4 800 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Dipinto ad olio su rame

Larghezza: 29,5

Altezza: 19,5

Riferimento (ID): 1726370

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

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