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Maddalena penitente, Bottega di Guido Reni (Bologna, 1575 – Bologna, 1642)

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foto aggiuntive
Maddalena penitente
Bottega di Guido Reni (Bologna, 1575 – Bologna, 1642)

Olio su tela

112 x 89 cm.
In cornice 130 x 108 cm.

Dettagli completi (clicca QUI)

Protagonista dell’opera una seducente Santa Maria Maddalena, riconoscibile per la sua bellezza essenziale, gli abiti discinti per ricordare il suo passato da peccatrice ed i lunghi capelli sciolti dai biondi riflessi che le scendono sulle spalle.

E’ raffigurata in atteggiamento penitente, con le mani delicatamente congiunte in preghiera, assorta in meditazione e lo sguardo colmo di emozione, ad evocare il pentimento, rivolto ad una croce fatta con un ramo affiancata da un teschio, simboli tipici della sua iconografia.

E' avvolta da un drappo morbidamente sostenuto sulle spalle, semplice ma nello stesso tempo caratterizzata da una forte femminilità, in un perfetto equilibrio tra la sensualità della peccatrice e la sua ascesi spirituale.

Sebbene la nostra Maddalena evochi al primo sguardo la celebre composizione di Anton Raphael Mengs (Aussig, 1728 - Roma, 1779) oggi conservata al Museo del Prado di Madrid**, non si tratta in realtà di un opera coeva o da collegare allo stesso maestro, ma di un bellissimo dipinto del XVII secolo.

La versione di Mengs infatti, come è facile vedere, risalendo al pieno Settecento segue uno stile ancorato ai precetti del Neoclassicismo dove, rispetto al Seicento, la pittura è poco contrastata ed i tratti notevolmente addolciti da una luce chiara, nitida e diffusa. La pittura neoclassica mirava infatti ad una bellezza perfetta e sublime ispirandosi agli esempi dell'antichità classica.

** https://www.museodelprado.es/en/whats-on/exhibition/anton-raphael-mengs-1728-1779/4be2964e-3169-c21d....

Come indicato nel catalogo del Prado, Mengs si servì infatti di un’opera del Seicento, andata perduto, all’epoca considerata di mano del massimo esponente del classicismo bolognese, Guidi Reni, più tardi restituita al suo allievo Giovan Gioseffo Dal Sole(1654/ 1719).

Questa pratica di ‘dialogo artistico tra i secoli, era molto diffusa nel neoclassicismo: ad esempio, anche Pompeo Bartoni, per la sua celebre Maddalena sdraiata e intenta nella lettura, si era rifatto ad un celebre prototipo di Correggio, anch’esso poi perduto.

Tornando al nostro dipinto, siamo pertanto propensi a collocarne l’esecuzione ad un abile pittore barocco attivo nel Seicento, precisamente seguace o allievo di Guido Reni, la cui bottega realizzò numerose rappresentazioni della Maddalena Penitente; tra queste, il celebre dipinto di Palazzo Barberini o quello del Quimper Musée de Beaux Arts, https://www.artisorelle.it/opere-arte/2393 ), entrambi dello stesso Reni, oppure la Maria Maddalena penitente attribuita a Giovan Gioseffo Dal Sole (Palazzo Pellegrini a S. Cecilia, Verona, https://catalogo.cultura.gov.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0500717038 ), ed infine Santa Maria Maddalena in adorazione del crocifisso di Luca Ferrari, sempre allievo del Reni (già Collezione principe R. Pignatelli, https://catalogo.fondazionezeri.unibo.it/scheda/opera/58390/ ).


INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L'opera viene venduta completa di una piacevole cornice ed è corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

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