XVII secolo, San Goffredo e Santo francescano
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XVII secolo, San Goffredo e Santo francescano

XVII secolo

San Goffredo e Santo francescano

Legno intagliato, dipinto, dorato e argentato, cm alt. 132,5

Questa raffinata coppia di sculture in legno intagliato, dipinto e impreziosito da una ricca finitura in oro e argento, rappresenta un pregevole esempio di statuaria sacra destinata alla devozione liturgica. Le opere si distinguono per un modellato plastico vigoroso, caratterizzato da un panneggio fitto e profondo che conferisce alle solennità alle figure, tipico della produzione scultorea del XVII secolo. Il primo santo è identificabile con certezza come san Gottardo di Hildesheim, figura molto venerata nell'area alpina e subalpina. L'iconografia qui presentata è particolarmente ricca: il santo regge con la mano destra un volume chiuso, simbolo della sua sapienza e del ruolo di riformatore monastico, mentre ai suoi piedi accovacciato appare un cane. Questo attributo, sebbene meno comune rispetto al bastone pastorale, si lega a tradizioni agiografiche locali o al ruolo di protettore contro le malattie che colpivano il bestiame e gli animali domestici. Al suo fianco si erge un secondo santo, chiaramente appartenente all'ordine francescano come si evince dal saio stretto in vita dal tipico cingolo e dal mantello che copre le spalle. In mancanza di attributi specifici come le stimmate o il giglio, l'identificazione rimane aperta a diverse ipotesi suggestive. Potrebbe trattarsi di san Pasquale Baylon, spesso raffigurato in atteggiamento di umile contemplazione, oppure di san Diego d’Alcalá, figure la cui devozione ebbe un’ampia diffusione proprio nel periodo barocco. La sobria eleganza del volto, rivolto leggermente verso il basso, contrasta con la maestosità di san Gottardo, creando un equilibrio visivo tra autorità e devozione mistica. Data la fattura curata su tutti i lati, sebbene pensata per una visione prevalentemente frontale, è estremamente probabile che queste sculture fossero originariamente collocate all'interno di una chiesa o di una parrocchia. La loro destinazione più plausibile era una cappella laterale, dove potevano ornare le nicchie ai lati di un altare. In tale contesto, le statue non erano semplici elementi decorativi, ma fungevano da intermediari visivi per i fedeli, inserendosi in un apparato scenografico volto a celebrare le virtù dei santi e a esaltare il prestigio della committenza religiosa locale.

6 600 €

Epoca: XVII secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Legno dorato

Altezza: 132,5

Riferimento (ID): 1755702

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

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Milano 20129, Italia

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