Amedeo Merello (Genova, 1890 – Fumeri, 1979), Prime nevi sulle Dolomiti di San Candido
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Amedeo Merello (Genova, 1890 – Fumeri, 1979), Prime nevi sulle Dolomiti di San Candido

Amedeo Merello (Genova, 1890 – Fumeri, 1979)

Prime nevi sulle Dolomiti di San Candido

Olio su tela, cm 59 x 69 – con cornice, cm 87 x 96

Firmato e datato in basso a sinistra A. Merello San Candido 8/1927

Il dipinto ad olio su tela Prime nevi sulle Dolomiti di San Candido è un’opera firmata e datata di Amedeo Merello, testimonia la maturità artistica del pittore, che ha saputo interpretare la maestosità della natura attraverso un linguaggio post-impressionista di grande sensibilità. Nel dipinto, lo sguardo viene immediatamente catturato dall'imponente catena montuosa che domina lo sfondo: qui Merello utilizza pennellate materiche, dense e corpose, per restituire la consistenza delle rocce e la freschezza della prima neve che si deposita tra le aspre fenditure dei picchi dolomitici. San Candido, situata in Alta Pusteria, nel cuore delle Dolomiti di Sesto e all'ombra del massiccio del Baranci, offre all'artista uno scenario di rara intensità, dove la luce alpina viene calibrata con estrema precisione. Ai piedi delle vette, un fitto bosco di conifere fa da cerniera tra l'asprezza minerale e la vita rurale, caratterizzato da un nucleo di case dai tetti spioventi e pareti chiare, rese con toni morbidi tocchiche trasmettono un senso di quiete e isolamento. Amedeo Merello nasce a Genova, nel quartiere di Castelletto, in una famiglia di nobili origini. Il suo percorso creativo si avvia lontano dalle istituzioni accademiche, nutrendosi inizialmente dei consigli del padre, il Marchese Marino Merello, e del prozio Luigi, esperto nell'arte dell'incisione. Sebbene i suoi esordi siano segnati da soggetti religiosi e disegni di figura di stampo tradizionale, l'artista approda ben presto alla pittura dal vero, sviluppando una predilezione per il paesaggio che lo porterà a studiare con abilità le variazioni cromatiche dei luoghi. Il suo talento si manifesta nella capacità di adattare la tavolozza al contesto geografico: colori accesi per le coste della riviera e toni più soffusi per i panorami della Valpolcevera. L'esordio ufficiale risale al 1912 presso la Promotrice Torinese con due bozzetti del porto di Genova, lo stesso anno in cui varca i confini nazionali partecipando all'Esposizione Ufficiale di Belle Arti a Santiago del Cile. La sua carriera è costellata da una partecipazione assidua a mostre di rilievo tra Genova, Torino e Savona, consolidando la sua fama attraverso personali presso gallerie storiche come la Vitelli, la Rotta, la Ranzini e la Galleria Guidi a Genova, oltre alla Galleria Permanente di Bergamo e Il Cenacolo. Nel 1968 prende parte alla rassegna Arte e Terzo Mondo a Genova, mentre nel 1985 la Galleria Artetre gli dedica un'ampia retrospettiva postuma. Dal 1938 Merello sceglie come rifugio elettivo la casa di villeggiatura a Fumeri, nel comune di Mignanego, dove vive in simbiosi con la natura dipingendo paesaggi e nature morte. Riconosciuto per i suoi meriti con titoli accademici a Roma e Ginevra, Merello è oggi rappresentato nella Galleria d'Arte Moderna di Genova e in prestigiose collezioni private, confermandosi figura centrale nel panorama artistico ligure e nazionale del Novecento.

1 800 €

Epoca: XX secolo

Stile: Altro stile

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: 69

Altezza: 59

Riferimento (ID): 1757129

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Via C. Pisacane, 55 - 57
Milano 20129, Italia

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