Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano, Due battaglie di cavalleria
Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano (Attivo a Napoli e a Roma nella seconda metà del XVII secolo)
Battaglia di cavalleria contro i Turchi – Battaglia tra cavallerie europee
(2) Olio su rame, cm 23,7 x 17,4
Con cornice, cm 37 x 45
I due oli su tela qui presentati costituiscono un esempio particolarmente eloquente della produzione matura di Francesco Graziani, pittore napoletano attivo nella seconda metà del Seicento e noto ai contemporanei con il soprannome di Ciccio Napoletano. Il primo dipinto raffigura uno scontro tra cavallerie europee e turche in un paesaggio aperto e brullo, solcato da un cielo tempestoso dalle tonalità grigio-ocra. Al centro della composizione si addensa il cuore del combattimento: cavalieri in armatura e soldati in abiti variopinti si avventano gli uni contro gli altri in un groviglio caotico di corpi, lance e bandiere. Un cavaliere in vistosa giubba rossa e turbante bianco occupa la zona destra della scena, dominando visivamente la mischia con gesto imperioso. In primo piano, corpi di cavalli abbattuti e figure prostrate a terra accentuano il senso di violenza e carneficina appena consumata. Sullo sfondo si staglia, avvolta in una luce nebbiosa, una torre cilindrica - elemento architettonico ricorrente nel repertorio del Graziani come nella Battaglia nei pressi di un ponte oggi a Palazzo Bardini a Firenze - che contribuisce a collocare la scena in un paesaggio plausibile e riconoscibile. Il secondo dipinto, ambientato in un in campo di battaglia con una città fortificata sullo sfondo, mette in scena uno scontro tra cavallerie europee.
Francesco Graziani, detto Ciccio Napoletano, è figura ancora non del tutto chiarita dalla storiografia artistica, ma il cui corpus di opere va progressivamente definendosi grazie a ritrovamenti e confronti stilistici. Pittore di formazione napoletana, si specializzò nel genere della battaglia sviluppando uno stile personale di grande immediatezza espressiva. Le influenze che orientarono la sua formazione sono riconducibili principalmente a due grandi maestri: Salvator Rosa, il pittore-poeta napoletano celebre per i suoi paesaggi selvaggi e le scene di soldati e briganti, e soprattutto Jacques Courtois detto il Borgognone, pittore lorenese attivo a Roma, il cui nome ricorre spesso in relazione al Graziani come possibile maestro o modello diretto. Dal Borgognone Graziani mutuò l'impostazione dinamica delle masse equestri, la disposizione delle figure su piani sovrapposti e una certa gestione teatrale dello spazio. Da Salvator Rosa derivò invece una sensibilità atmosferica più acuta, una libertà di pennello che si traduce in stesure mosse e frantumate, e un gusto per i paesaggi di sfondo cupi e drammatici. Per avvalorare la paternità di questi dipinti a Francesco Graziani, è utile il confronto con alcune opere note, conservate in musei e collezioni pubbliche. Particolarmente significativa è la già citata Battaglia nei pressi di un ponte oggi conservata a Palazzo Bardini di Firenze: in questo dipinto compare una torre cilindrica praticamente identica a quella visibile sullo sfondo del primo dei due oli qui descritti, con la medesima costruzione per masse di colore sciolto e la stessa collocazione scenografica in una luce brumosa. Un secondo confronto fondamentale è quello con le Scene di battaglia conservate al Walters Art Museum di Baltimora. In queste opere si riscontrano le medesime soluzioni nella resa dei cavalli - poderosi, scattanti, resi con pennellate di grande sintesi - e dei cavalieri, figure quasi anonime nella loro concitazione ma capaci di trasmettere una presenza fisica immediata.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 17,4
Altezza: 23,7
Riferimento (ID): 1781559
Disponibilità: Disponibile



































