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Francia (sud-ovest) - III quarto XII sec - Statua-colonna in arenaria raffigurante Carlo Magno

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Straordinario frammento inferiore di colonna-statua, che conserva integralmente la scultura che ne decorava la base.
Se si osserva l’iconografia della figura possiamo notare i grandi occhi profondi, barba, baffi e capelli che ci portano automaticamente nella Francia sud-occidentale del XII secolo.
La corona realizzata a traforo col trapano indica che il nostro soggetto è un re.
La lunga tunica col mantello sulle spalle, la cintura in vita alla quale è legata una scarsella, i piedi scalzi e la mano destra che regge il frammento di quello che sembra fosse un bordone completano l’iconografia di un pellegrino.
A questo punto il confronto ci porta nel timpano della Chiesa di Sainte-Foy di Conques dove, alla destra del Cristo, in una processione guidata da Maria e S.Pietro, insieme ad altri personaggi figura Carlo Magno, coronato, in abiti da pellegrino.
A livello iconografico il confronto è lampante. Peraltro, dopo la proposta di canonizzazione di Carlo Magno da parte di Federico Barbarossa, il suo culto ebbe una ripresa, per quanto già la sua figura fosse estremamente importante e venerata.
Non è raro, infatti,  trovare la sua figura a legittimare e sacralizzare uno spazio sacro, specialmente in veste di re-pellegrino. Egli fu, al pari di un re biblico, anticipatore e portatore di una nascita o ri-nascita del culto.Inoltre, citando il Codex Calixtinus, Carlo Magno liberò la Galizia dai Mori per liberare la via di pellegrinaggio verso Santiago. Questo ne fece il protettore dei pellegrini verso Santiago.
Perciò, specialmente in luoghi dove le chiese erano all’uso principalmente dei pellegrini, come nel sud della Francia, dove tra Via Francigena e Cammino di Santiago il flusso era notevole, poteva essere facile che, all’interno di una serie di Re biblici, figurasse la figura di Carlo Magno.
Va specificato che, per influenze e stile, stiamo parlando di un pezzo che doveva trovarsi nella parte di francia sud-occidentale legata al Cammino di Santiago.
A livello tipologico, per immaginare come e dove poteva essere collocato il nostro frammento, possiamo guardare alla cattedrale di Chartres, dove una serie di Re biblici, stilisticamente lontani dal nostro, poggiano su mensole da cui si ergono adesi a colonne circolari.
Le condizioni sono buone: nonostante un’usura superficiale dell’arenaria, vi è la mancanza delle mani (che hanno portato alla perdita di due potenziali attributi come il libro e lo scettro) e il riassemblaggio della testa come uniche note da segnalare. Considerando gli 850 anni di età ed esposizione all’aperto possono definirsi clementi segni del tempo.
Dim. cm 17,5 x 26 x 60H


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