paesaggio urbano italiano animato Thomas Wijk (“Tommaso fiammingo”, 1616-1677, cerchia di . oli
Soggetto: paesaggio urbano italiano animato;
Autore: Thomas Wijk (“Tommaso fiammingo”, 1616-1677, cerchia di).
Tecnica: olio su tavola.
Dimensioni: 77 x 44 cm.
L’ affollata composizione oggetto dell’olio su tavola che presentiamo costituisce un pregevole, “polifonico” e multicolore saggio di quella tendenza figurativa, di matrice fiamminga-olandese, ma che domina la scena romana, sua autentica protagonista, a partire dal quarto decennio del Seicento, nota come pittura dei bamboccianti, caratterizzata da scene di genere: soggetti popolari di ambientazione romana vale a dire episodi di vita urbana e contadina animati da un numero non indifferente di figurine, soprattutto contadini, mercanti, mendicanti, non di rado immortalati in chiave grottesca, caratteristiche alla base della denominazione coniata da Salvator Rosa (“Satira sulla pittura”) e da Andrea Sacchi (Lettera del 1651 a Francesco Albani).
Ben presto questo termine indicherà, già negli storici dell’arte coevi, non senza giudizio negativo, i seguaci dell’olandese Pieter van Laer (1599-1642) , soprannominato “bamboccio” per le sue sembianze fanciullesche, nonostante la critica attuale (G. Briganti, L. Trezzani, L. Laureati, I Bamboccianti. Pittori della vita quotidiana a Roma nel Seicento, Ugo Bozzi Editore, 1983) abbia ridimensionato l’apporto di van Laer, pur fondamentale, alla genesi di questo movimento pittorico (nell’olandese troviamo per la prima volta le figurine dei giocatori di morra e degli straccioni)individuando figure cardine nel suo sviluppo quali Andries Both (a Roma dal 1634: grande attenzione ai contrasti luminosi degli spazi oggetto della cornice urbana) o suo fratello Jan Both (particolarmente interessato agli aspetti atmosferici del paesaggio urbano).
Di tale “mélange”, che vede gli esordi all’insegna dell’interdipendenza tra pittura di paesaggio e caricatura, reca traccia il nostro dipinto, ascrivibile alla cerchia di Thomas Wijck, segnalato nel 1640 come “Tommaso fiammingo, pittore” con abitazione a Roma in via della Fontanella.
Suggeriscono un pertinente accostamento alla maniera pittorica del Wijckil generale senso di immediatezza unito ad un tocco di gusto realistico per il dettaglio (per l’attenzione all’architettura, cfr. Vista dell’Aracoeli, Monaco, Alte Pinakothek; Piazza del Mercato a portico d’Ottavia; Cortile romano con un fabbro; Lavandaie in un cortile, Museo nazionale di Varsavia; Porto di Ripa Grande, Museo Fabre, Montpellier).
La presenza di mercati affollati di figure nella produzione pittorica del Wijck oltre all’attenzione particolare riservata a cortili e piazze, incorniciate da archi e chiuse sullo sfondo da tetti e logge costituiscono unoggettivo trait d’union tra lo stile della nostra tavola e quello di Tommaso fiammingo fino ad inglobare un certo dialogo con la maniera monumentale dell’Italiano Michelangelo Cerquozzi (cfr. La rivolta di Masaniello, Palazzo Spada, Roma), cui la nostra tavola rimanda anche per la vena narrativa non ancorata ad un tipo, ma varia ed articolata in una complessa sintassi dei tipi fisici declinata in una più accurata percezione delle situazioni romane.
In tal senso la nostra tavola rappresenta un esempio di altissima qualità di uno sperimentalismo pittorico, quello bambocciante, giunto a piena e completa maturazione capace di raccogliere e rielaborare in un’originalesintesi tutte le migliori suggestioni pittoriche sulla pittura di paesaggio, architettonica e grottesca.
Non da ultimo, la monumentalità del soggetto ne accresce il valore rendendolo altresì un ottimo oggetto di arredamento.
Epoca: XVII secolo
Stile: Luigi XIV - Reggenza
Stato: Sato molto buono
Materiale: Dipinto ad olio su legno
Riferimento (ID): 1786323
Disponibilità: Disponibile






































