1608-10 ca.
Paesaggio boschivo con San Rocco
Olio su tavola, 20.5 x 22.3 cm
Entro cornice del XVIII secolo in legno laccato
Il dipinto è una variante del San Rocco conservato al Museo di Capodimonte (cm 174x119) e di cui oggi si conosce una seconda e quasi identica versione autografa, conservata presso la collezione Koelliker a Milano (cm 165x128). Una piccola redazione su rame, sempre autografa, similare come dimensione e composizione al nostro esemplare, era conservata nel 1976 a Gothenburg in collezione privata (Rame, cm 17x21). Il dipinto in esame, come la sua replica su rame, differisce dalle tele di Napoli e Milano per il formato assai inferiore e per la scelta di inserire una maggiore porzione di paesaggio, che diventa qui il vero fulcro della rappresentazione a dispetto del soggetto religioso. Il dipinto mostra la scena in cui San Rocco è immerso nella foresta di Piacenza e viene nutrito da un cane che gli sporge del pane, mentre di lì a poco un angelo verrà in suo soccorso per curare le sue piaghe. L'opera è da datare intorno al 1608-1610, periodo questo caratterizzato da un linguaggio pittoricoche vede da una parte l'ispirazione della pittura paesaggistica carraccesca e dall'altra le suggestioni oniriche elsheimeriane delle prime prove, come i sei dipinti su rame di Napoli (Capodimonte).
Bibliografia di riferimento:
Anna Ottani Cavina, On the theme of landscape. I: Additions to Saraceni, in "The Burlington Magazine", 118, 1976, p.84, fig.36.
Chiara Marin, Carlo Saraceni (Tesi di dottorato, Università Ca' Foscari di Venezia, 2012-2013), p.264, cat.33.
Roberta Battaglia, Carlo Saraceni. Un veneziano tra Roma e l’Europa, De Luca, 2014, pp.240-241.






























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