Pittura su onice San Simone Scuola Italiana del XVII secolo
Jacques Callot, artista alsaziano, è annoverato tra i più importanti disegnatori e incisori di tutti i tempi. Le sue opere erano diffuse in Europa fin all'inizio del Seicento, in particolare in Italia, dove soggiorna per ben 12 anni. La sua interpretazione di san Simone è assolutamente squisita, immaginato come un vegliardo dai grossi occhiali che legge un libro appoggiandosi su un'enorme sega: Simone era un'apostolo quindi tiene sempre un libro o un rotolo nella mano a simboleggiare la parolo di Dio; la sega è, invece, lo strumento del martirio, in quanto venne fatto a pezzi in Persia. Gli occhiali, che non esistevano all'epoca di Simone, sono simbolo di sapienza, discernimento e attualizzazione delle Scritture.
Questa bellissima interpretazione dell'opera di Callot è stata eseguita su una preziosa lastra di onice. La pittura su pietra conosce il suo massimo splendore in Italia nel XVII secolo. Molto rara e preziosa, la tecnica sfruttava le venature e la trasparenza del minerale per creare sfondi naturali e giochi di luce tridimensionali nelle scene sacre. Gli artisti non dipingevano sopra la pietra, ma con essa. I geodi e le sfumature dell'onice diventavano elementi dell'opera, come cieli nuvolosi, sfondi rocciosi o elementi paesaggistici.
La lastra di onice, di belle dimensioni, è integra e priva di restauri. La pittura è in ottimo stato di conservazione. Le onici di maggiore qualità, come questa, avevano dimensioni importanti ed un bello spessore; molto costose, erano dipinte da pittori capaci, spesso di scuola romana o veronese, e destinate alla devozione privata di ricchi collezionisti.
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Misure
Onice cm 26,5 x 19,5
Cornice cm 37 x 30,5
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Sato molto buono
Larghezza: 30,5
Altezza: 37
Riferimento (ID): 1789335
Disponibilità: Disponibile



































