Bottega di Josè Leonardo (Saragozza, 1601 – 1653), Nascita della Vergine
Bottega di Josè Leonardo (Saragozza, 1601 – 1653)
Nascita della Vergine
Olio su tela, cm 69 x 86 – con cornice, cm 87,5 x 104
Un vivace interno domestico accoglie la scena della Nascita della Vergine, popolata da numerose figure femminili intente ad assistere Anna nel momento successivo al parto. Sulla destra il letto dalle tende rosse ospita la puerpera reclinata contro i cuscini, mentre in primo piano un gruppo di donne si prende cura della piccola Maria appena nata: chi la sorregge in fasce, chi prepara i teli per il bagno, chi porge la biancheria. Sulla sinistra una figura anziana scalda dei panni al fuoco del camino, dettaglio di sapore quotidiano che ancora il racconto sacro alla vita reale. In alto, tra nubi dorate, un gruppo di puttini alati introduce la dimensione celeste dell'episodio. La composizione richiama da vicino quella del dipinto autografo di Jusepe Leonardo conservato al Museo del Prado, databile ai primi anni Quaranta del Seicento e considerato tra i vertici della sua produzione: anche lì ritroviamo la stessa disposizione delle figure attorno al letto, il medesimo affollarsi di donne intorno alla neonata e quell'attenzione al dettaglio naturalistico che rende la scena sacra straordinariamente vicina alla vita di ogni giorno. Va inoltre ricordato che due ulteriori versioni del soggetto sono state attribuite all'artista, una di piccole dimensioni proveniente dalla collezione del Marchese di La Almunia, probabilmente uno schizzo preparatorio, l'altra conservata nel Monastero di El Escorial, quest'ultima con attribuzione più discussa e messa in relazione anche con Valdés Leal.
Per comprendere l'ambiente della bottega madrilena di Jusepe Leonardo è utile confrontare quest'opera con Il serpente di metallo, oggi conservato presso l'Accademia di San Fernando a Madrid, dove si ritrova la medesima capacità di orchestrare composizioni affollate con figure dai gesti ampi e teatrali, e quella cura per le teste dei personaggi che tradisce la conoscenza della lezione di Velázquez. La fonte compositiva più significativa per il soggetto della Nascita della Vergine resta però la celebre tela di Tintoretto, eseguita intorno al 1590 e oggi conservata all'Ermitage di San Pietroburgo, il cui impianto scenografico, con il letto disposto diagonalmente e il brulicare di figure femminili in primo piano, sembra aver fornito il modello diretto per questa composizione; non va inoltre trascurato il possibile ruolo delle stampe di Cornelis Cort dedicate allo stesso tema, veicolo di diffusione dell'iconografia veneziana nella penisola iberica.
Nato a Calatayud nel 1601, Jusepe Leonardo si trasferì giovanissimo a Madrid, dove fu allievo di Pedro de las Cuevas, nella cui casa visse tra il 1616 e il 1621. Il suo coinvolgimento nella decorazione del Palazzo del Buen Retiro a partire dal 1635 lo mise in contatto diretto con gli ambienti di corte e con la pittura di Velázquez, esperienza che affinò ulteriormente la sua già raffinata sensibilità cromatica. La pittura spagnola del pieno Seicento, di cui Josè Leonardo è protagonista, si nutre proprio di questo dialogo tra la tradizione veneziana, mediata da Tiziano e Tintoretto, e le suggestioni nederlandesi diffuse attraverso stampe e dipinti d'importazione, fondendole in un linguaggio naturalistico e insieme spettacolare, capace di restituire con pennellate libere e sciolte tanto la solennità del racconto sacro quanto la concretezza degli affetti domestici.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 86
Altezza: 69
Riferimento (ID): 1798158
Disponibilità: Disponibile






































