Vittorio Maria Bigari Bologna, 1692 – 1776 — Sacra Conversazione- China su carta
Artista: Vittorio Maria Bigari
Disegno a penna e inchiostro bruno, acquerello grigio (lavis) su carta, cm 30 × 22. Madonna col Bambino, San Giuseppe, San Giovannino con croce astile e Agnello, Sant'Anna e Zaccaria (?), incoronati da una fitta corona di teste di putti alati.
Il foglio fu nella collezione privata di Renato Roli (Bologna), storico dell'arte e massimo specialista di pittura bolognese del Sei-Settecento, autore — con G. Sestrieri e C. Casali — di I disegni italiani del Settecento (1981). L'attribuzione a Vittorio Maria Bigari fu formulata dallo stesso Roli in una nota autografa redatta a seguito dell'acquisto del foglio all'asta Finarte del 24 settembre 1983 (lotto 66), a conferma di un giudizio diretto e non mediato da terzi. Nella medesima nota, Roli colloca il disegno in una fase matura dell'attività di Bigari, successiva alla metà del Settecento. Utile è il confronto con la Visitazione di Santa Maria dei Servi, anche la datazione trova un riscontro indipendente e puntuale nella Visitazione bigaresca conservata nella sagrestia della Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna (tempera su tela, cm 450×200), datata dalla Fototeca Zeri 1750 post–1755 ante, parte del ciclo con Storie del Battista. Il confronto tra le due opere è convincente non solo sul piano cronologico ma anche costruttivo: la medesima economia di segno nel modellare i volti anziani per tratteggio breve e parallelo, senza contorno rigido, e la medesima gestione del panneggio a grandi masse di lavis con poche pieghe angolose a penna, tipiche di un disegno pensato in funzione della resa pittorica d'insieme piuttosto che del dettaglio autonomo.
Il fulcro dell'intero disegno è la figura della Madonna, che occupa il vertice della costruzione piramidale e ne costituisce la vera testa di ponte compositiva e narrativa. È lei, con il Bambino in braccio, a tenere fisicamente insieme i due nuclei familiari rappresentati ai margini della scena: da un lato, verso sinistra, San Giuseppe con il bastone fiorito, a completare il nucleo della Sacra Famiglia; dall'altro, verso destra, Sant'Anna — madre di Maria e dunque cerniera generazionale tra le due stirpi — in dialogo ravvicinato con una figura maschile anziana, leggibile come Zaccaria, padre del Battista. In primo piano, a chiudere la composizione verso il registro terreno delle nuvole, San Giovannino con la croce astile e l'agnello rappresenta l'innesto della famiglia del Battista nella scena, in un rapporto di parentela con il Cristo bambino mediato proprio dalla figura di Sant'Anna. La corona di teste di putti che occupa il registro superiore alleggerisce la struttura piramidale e apre la scena verso l'alto, senza sottrarre centralità visiva alla Madonna, che resta l'unico punto fermo attorno a cui ruota l'intero racconto delle due famiglie.
Stato di conservazione: piega mediana verticale; ingiallitura localizzata al margine destro. Nel complesso buono stato, coerente con l'età del foglio.
Il foglio fu nella collezione privata di Renato Roli (Bologna), storico dell'arte e massimo specialista di pittura bolognese del Sei-Settecento, autore — con G. Sestrieri e C. Casali — di I disegni italiani del Settecento (1981). L'attribuzione a Vittorio Maria Bigari fu formulata dallo stesso Roli in una nota autografa redatta a seguito dell'acquisto del foglio all'asta Finarte del 24 settembre 1983 (lotto 66), a conferma di un giudizio diretto e non mediato da terzi. Nella medesima nota, Roli colloca il disegno in una fase matura dell'attività di Bigari, successiva alla metà del Settecento. Utile è il confronto con la Visitazione di Santa Maria dei Servi, anche la datazione trova un riscontro indipendente e puntuale nella Visitazione bigaresca conservata nella sagrestia della Basilica di Santa Maria dei Servi a Bologna (tempera su tela, cm 450×200), datata dalla Fototeca Zeri 1750 post–1755 ante, parte del ciclo con Storie del Battista. Il confronto tra le due opere è convincente non solo sul piano cronologico ma anche costruttivo: la medesima economia di segno nel modellare i volti anziani per tratteggio breve e parallelo, senza contorno rigido, e la medesima gestione del panneggio a grandi masse di lavis con poche pieghe angolose a penna, tipiche di un disegno pensato in funzione della resa pittorica d'insieme piuttosto che del dettaglio autonomo.
Il fulcro dell'intero disegno è la figura della Madonna, che occupa il vertice della costruzione piramidale e ne costituisce la vera testa di ponte compositiva e narrativa. È lei, con il Bambino in braccio, a tenere fisicamente insieme i due nuclei familiari rappresentati ai margini della scena: da un lato, verso sinistra, San Giuseppe con il bastone fiorito, a completare il nucleo della Sacra Famiglia; dall'altro, verso destra, Sant'Anna — madre di Maria e dunque cerniera generazionale tra le due stirpi — in dialogo ravvicinato con una figura maschile anziana, leggibile come Zaccaria, padre del Battista. In primo piano, a chiudere la composizione verso il registro terreno delle nuvole, San Giovannino con la croce astile e l'agnello rappresenta l'innesto della famiglia del Battista nella scena, in un rapporto di parentela con il Cristo bambino mediato proprio dalla figura di Sant'Anna. La corona di teste di putti che occupa il registro superiore alleggerisce la struttura piramidale e apre la scena verso l'alto, senza sottrarre centralità visiva alla Madonna, che resta l'unico punto fermo attorno a cui ruota l'intero racconto delle due famiglie.
Stato di conservazione: piega mediana verticale; ingiallitura localizzata al margine destro. Nel complesso buono stato, coerente con l'età del foglio.
1 200 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XV - Transizione
Stato: En l'etat
Materiale: Carta
Lunghezza: 22
Altezza: 30
Riferimento (ID): 1798393
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa

























