Scuola Romana, XVII secolo, Vergine con Bambino e angelo
Scuola Romana, XVII secolo
Vergine con Bambino e angelo
Olio su tela, cm 27 x 20
Cornice cm 42 x 35,5
Nella tele presa in esame vi si figura la Madonna con Bambino e l’inserimento di un angelo che guarda con sguardo venerante il Bambino Gesù. La scena si configura intrecciata da un sottile gioco di sguardi: l’angioletto è intuibile osservi il Figlio, mentre questi ricambia lo sguardo interessato. La Vergine si protende verso il cesto colmo di frutti posto ai suoi piedi. La presenza dell’angioletto con frutti potrebbe chiarire la scena figurata: ammesso che non si tratti di una semplice offerta al nuovo nato, l’artista potrebbe aver proposto un episodio dei vangeli apocrifi secondo cui, durante la fuga in Egitto, alcuni angeli giunsero dal Cielo a dare ristoro alla famiglia. Musica, datteri e frutti vari avrebbero allietato la fatica del viaggio.
Il presente dipinto può essere collegato a un pittore romano del XVII secolo, ben a conoscenza delle opere di Simon Vouet (Parigi, 9 gennaio 1590 – Parigi, 30 giugno 1649), se si considera che il dipinto riprende una composizione del maestro francese ora conservata al Museo delle Belle Arti di Caen. L’immagine sacra, adatta alla devozione privata, si è diffusa con molta probabilità grazie alle stampe che circolavano di bottega in bottega, come dimostra l’incisione conservata al Museo di Capodimonte; la nostra immagine che risulta ribaltata rispetto all’originale è quindi stata ripresa proprio da una stampa.
Simon Vouet fu un pittore e progettista, che contribuì a portare il Barocco italiano tra i pittori francesi. Il nuovo stile di Vouet era chiaramente italiano, a causa dei suoi anni di studio in Italia, tra il 1613 e il 1627, trascorsi soprattutto a Roma, quando il Barocco stava nascendo. Egli visitò anche Venezia, Genova, Napoli e Bologna, dove erano attivi i Carracci. Vouet era un accademico, studiava e assorbiva tutto ciò che gli stava attorno, e lo distillava, inclusa la luce drammatica di Caravaggio, i colori di Veronese e l'arte dei Carracci, del Guercino e di Guido Reni. Era un artista noto e rispettato, onorato come presidente dell'Accademia romana di san Luca, e chiamato in Francia da Luigi XII.
A Parigi, Vouet rappresentò una forza fresca e dominante, dipinse pale d'altare pubbliche e decori allegorici per privati. Il suo studio formò un'intera scuola di pittori francesi, la generazione a lui successiva, e tramite lui il Barocco francese prese una misura classicizzante dal principio. Tra questi, alcuni artisti del Barocco francese, come Philippe de Champaigne, Nicolas Poussin e soprattutto Charles le Brun, il suo allievo più importante.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 27
Altezza: 20
Riferimento (ID): 1807966
Disponibilità: Disponibile





































