XVIII secolo, Vergine col Bambino e due putti - Madonna della seggiola
XVIII secolo
Vergine col Bambino e due putti - Madonna della seggiola
Olio su rame, cm 22,5 x 21
Con cornice, cm 39 x 37,5
Il piccolo dipinto ad olio su rame racchiude una singolare doppia lettura, poiché sul recto compare la Madonna col Bambino tra due putti, mentre sul verso, sfruttando la stessa lastra metallica, è raffigurata una replica della celebre Madonna della Seggiola di Raffaello Sanzio, oggi conservata a Palazzo Pitti, Firenze. Questa scelta compositiva non è casuale: nell'Ottocento era prassi diffusa nelle accademie di belle arti far esercitare i giovani pittori nella copia dal vero e dagli antichi maestri, spesso utilizzando entrambe le facce di un supporto per ottimizzare materiali costosi come il rame, superficie prediletta per la resa smaltata dei colori e la lunga conservazione. Il rame diventava così un piccolo laboratorio didattico, testimonianza tangibile dell'apprendistato tecnico e stilistico condotto sui capolavori del passato.
La composizione del fronte deriva da un originale di Carlo Maratta (1625-1713), oggi custodito al Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove la Vergine stringe il Bambino addormentato mentre due putti si affacciano teneramente al gruppo sacro. La fortuna di questo modello presso l'artista marchigiano è confermata dall'esistenza di un'altra versione di formato più contenuto, attribuita a Maratta, conservata nelle collezioni del National Trust britannico: una variante che dimostra come lo schema compositivo circolasse già in epoca barocca in più versioni, prima di essere ulteriormente ripreso dai copisti accademici dell'Ottocento.
Sul retro, la scelta di riprodurre la Madonna della Seggiola rivela l'ammirazione settecentesca per Raffaello, considerato modello assoluto di grazia compositiva e armonia cromatica, e frequentemente proposto come esercizio di copia nelle accademie romane e fiorentine, dove gli allievi potevano studiare dal vero l'originale conservato prima agli Uffizi e poi a Palazzo Pitti. Questo manufatto rappresenta dunque un prezioso documento di cultura figurativa ottocentesca, in cui la pratica della copia, lungi dall'essere mera imitazione, si configura come strumento di formazione artistica e trasmissione della memoria pittorica italiana.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Dipinto ad olio su rame
Larghezza: 21
Altezza: 22,5
Riferimento (ID): 1820548
Disponibilità: Disponibile






































