Antico dipinto ad olio su marmo del XVI secolo, Assunzione della Vergine
Rarodipinto italiano della seconda metà del XVI secolo. Opera eseguitaad olio su marmo di forma ottagonale raffigurante l’Assunzionedella Vergine, attribuibile al pittore marchigiano Ercole Ramazzani(1535-1598).
Lacomposizione, sviluppata verticalmente, è articolata in due registridistinti ma strettamente collegati. Nella parte superiore la Vergineappare tra le nubi, avvolta nella tradizionale veste rossa e nelmanto azzurro, mentre intorno a lei alcuni angeli accompagnano la suaascesa. Nel registro inferiore troviamo invece gli Apostoli raccoltiintorno al sepolcro ormai vuoto di Maria. Le figure reagisconoall’evento miracoloso attraverso una vivace successione di gesti esguardi, donando dinamismo alla scena. Particolarmente suggestivo èil dettaglio del sarcofago aperto, al cui interno secondo latradizione, al posto del corpo della Vergine, compare una profusionedi piccoli fiori multicolori.
Diparticolare interesse storico e collezionistico è la scelta delmarmo quale supporto pittorico. Nel corso del cinquecento la pitturasu pietra conobbe infatti una significativa fortuna nell’ambitodelle sperimentazioni tecniche e teoriche sviluppatesi attorno alcelebre paragone fra pittura e scultura. Uno degli argomentitradizionalmente addotti a favore della superiorità della sculturaera la maggiore durata della materia, teoricamente eterna. Dipingeredirettamente sulla pietra consentiva idealmente di conciliare lequalità proprie delle due arti: il colore, la capacità narrativa el’illusionismo della pittura con la solidità e la longevitàassociate alla scultura. Le piccole dimensioni suggeriscono unadestinazione devozionale privata o una committenza per una collezioneprestigiosa.
Neldipinto in esame il marmo non costituisce tuttavia un semplicesupporto sul quale stendere la pittura, ma diventa parte integrantedell’immagine. In alcuni passaggi, in particolare nelle nuvole enel sarcofago, l’artista adotta il raffinato espediente di lasciareintenzionalmente affiorare la materia lapidea, evitando di ricoprirlacon il colore. Le naturali tonalità e venature della pietra vengonocosì incorporate nella composizione e utilizzate come veri elementipittorici.
Ramazzanifu allievo di Lorenzo Lotto e sviluppò successivamente un linguaggiopersonale nel quale le suggestioni lottesche si unirono alla culturamanieristica dell’Italia centrale. La sua produzione,prevalentemente religiosa, è caratterizzata da composizioni animatee da un cromatismo vivace, elementi che trovano significativi puntidi contatto con il dipinto in esame (l’opera è al momentoaccompagnata da expertise, ma è possibile richiederla previopagamento dei relativi costi aggiuntivi).
Ledimensioni contenute ne consentono una facile collocazione in unostudiolo, in una biblioteca, in una cappella privata oppure, data lararità dell’oggetto, l’interno di una vetrina per una collezioneda Wunderkammer, la cosiddetta camera delle meraviglie.
Dipintogià restaurato nel corso del XX secolo. La lastra marmorea,precedentemente frammentata, è stata accuratamente ricomposta esuccessivamente applicata su una tavola lignea di sostegno. Presentapiccole riprese di colore, nel complesso in buono statoconservativo.
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Epoca: XVI secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Marmo
Larghezza: 26
Altezza: 34
Profondità: 2
Riferimento (ID): 1818545
Disponibilità: Disponibile




































