Scuola emiliana, prima metà del XVII secolo, Sacra Famiglia con San Giovannino e un angelo
Scuola emiliana, prima metà del XVII secolo
Sacra Famiglia con San Giovannino e un angelo
olio su tela, cm 107 x 150 – con cornice, cm 120 x 160
Una scena familiare e insieme sacra si dispiega in questo dipinto seicentesco, dove la composizione piramidale raccoglie in uno spazio raccolto la Sacra Famiglia, San Giovannino e una figura angelica dalle ali spiegate. San Giuseppe, appena visibile nella penombra dello sfondo, osserva silenzioso il gruppo centrale, mentre la Vergine, seduta, sorregge il Bambino tra le braccia. Il Bambino Gesù, colto in un movimento vivace, porge con la manina un piccolo frutto a San Giovannino, inginocchiato accanto a lui; nello stesso istante, però, il volto del Bambino si volge altrove, rivolto verso l'angelo che, entrando nella scena da sinistra, offre una coroncina intrecciata di fiori e foglie. È la Vergine, con la mano sinistra protesa, a stare per accogliere quel dono, in un intreccio di sguardi e gesti che lega insieme tutte le figure.
La resa delle figure e la costruzione della scena, con quel gioco di mani che si intrecciano al centro della tela e quello scambio di doni, richiama da vicino certe soluzioni care ai Carracci, specialmente nella resa naturale e affettuosa dei gesti infantili. Il volto della Vergine, dolce e leggermente reclinato, con quella luce morbida che ne modella i tratti, sembra invece guardare più direttamente a Correggio, di cui riprende la grazia sfumata e l'espressione assorta, quasi sognante. Non è un caso che opere come lo Sposalizio mistico di Santa Caterina d'Alessandria di Annibale Carracci, oggi conservato al Museo di Capodimonte, o il Matrimonio mistico di Santa Caterina di Correggio, custodito al Louvre, offrano un termine di paragone efficace: in entrambi i casi ritroviamo quella medesima temperatura affettiva, quel modo di costruire la scena attorno a un gesto.
Tipicamente seicentesco è poi l'inserimento, all'interno della scena devozionale, di un motivo di natura morta: qui rappresentato proprio dalla coroncina di fiori e foglie che l'angelo sta porgendo, resa con attenzione quasi botanica nei petali e nei colori. Questo dettaglio, apparentemente marginale, tradisce il gusto dell'epoca per l'inserimento di elementi naturalistici anche nei soggetti più elevati, arricchendo la scena sacra di una nota di freschezza quotidiana. L'insieme, pur nella sua ambientazione scura e raccolta, restituisce così un equilibrio tra solennità religiosa e naturalezza degli affetti familiari, cifra distintiva della pittura emiliana della prima metà del Seicento.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 150
Altezza: 107
Riferimento (ID): 1802330
Disponibilità: Disponibile






































