Johannes Lingelbach, talvolta anche Jan (1622 – 1674), Scena con bevitori
Johannes Lingelbach, talvolta anche Jan (Francoforte sul Meno, 10 ottobre 1622 – Amsterdam, novembre 1674)
Scena con bevitori
Olio su tela, cm 44 x 34
Con cornice, cm 54 x 44
Il dipinto in esame è un esempio calzante della pittura di genere fiorita a Roma nel Seicento per opera di artisti nordeuropei, noti collettivamente come Bamboccianti. L'opera, attribuibile a Johannes Lingelbach (1622–1674), uno dei membri più importanti della seconda generazione di questo gruppo, cattura un frammento della vita popolare romana con uno sguardo acuto e non idealizzato.
Nato nel 1622 a Francoforte sul Meno, nel 1634 si trasferì assieme alla famiglia ad Amsterdam, dove il padre David aveva deciso di impiantare la piccola impresa di cui era proprietario. Johannes, deciso a dedicarsi alla pittura, iniziò la propria formazione nella città olandese per trasferirsi a Parigi, dal 1642, e a Roma, dal 1644. Tornato ad Amsterdam nel 1653, si sposò ed avviò la propria attività artistica, stringendo amicizia soprattutto con il pittore Jürgen Ovens, promettente allievo di Rembrandt. E’ attestata anche una lunga collaborazione con i noti paesaggisti Meindert Hobbema e Jan van der Heyden. Morì nella città olandese nel 1674.
La pittura di Lingelbach fu particolarmente segnata dall’arte dei bamboccianti, da lui conosciuti e frequentati durante il prolungato soggiorno romano; alcune sue opere, molto vicine allo stile ed alle tematiche di questi pittori, sono state per lungo tempo attribuite a Pieter van Laer, il caposcuola. Le sue ampie vedute furono influenzate inizialmente dai paesaggi dell’olandese Philips Wouwerman, mentre in Italia fu in stretto contatto con Viviano Codazzi, come mostrano i numerosi capricci architettonici del pittore tedesco, tanto simili all’opera del bergamasco.
Il presente dipinto è riferibile, per stile e tematica, all’arte dei bamboccianti. Nelle figurine e nella loro definizione luministica, come peraltro nell'ambientazione della scena tra antiche mura e un paesaggio italianizzante, il dipinto presenta evidenti motivi di confronto con le tele eseguite dagli autori nordici di stanza a Roma durante il XVII secolo.
I Bamboccianti costituirono un influente e controverso gruppo di artisti, prevalentemente olandesi e fiamminghi, che operarono a Roma a partire dagli anni Venti del Seicento, introducendo una pittura di genere radicalmente innovativa. Il nome deriva dal soprannome "Il Bamboccio" attribuito al caposcuola, Pieter van Laer (1599–c. 1642). La loro rivoluzione artistica consisteva nell'abbandonare i soggetti elevati della storia, della mitologia e della religione – prediletti dall'arte accademica romana – per concentrarsi sulla rappresentazione schietta e aneddotica della vita popolare. I loro dipinti, noti come "bambocciate", ritraevano figure di bassa estrazione sociale come mendicanti, venditori ambulanti, soldati a riposo, contadini e viandanti.
La presente scena si può collegare a un dipinto di medesimo soggetto, con l’inserimento di minime variazioni, più volte pubblicato sull RKD con il nome di , Johannes Lingelbach.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 34
Altezza: 44
Riferimento (ID): 1797382
Disponibilità: Disponibile






































