Paesaggio fluviale, tempera su tela, Bologna 1802, att. Fancelli e Zanotti
Paesaggio fluviale, tempera su tela, ambito bolognese, datato 1802. L’opera reca sul retro un’iscrizione antica che attribuisce il paesaggio a Davide Zanotti e le figure al Fancelli, con la data 1802, elemento documentario di particolare interesse per la sua lettura storico-artistica. La composizione raffigura un ampio paesaggio fluviale concepito secondo una struttura fortemente prospettica: dalla vallata in primo piano lo sguardo viene condotto progressivamente verso il restringimento della scena, tra gole rocciose e rilievi lontani. Particolarmente raffinata appare la costruzione luministica, giocata su tonalità calde e brune e su delicati passaggi atmosferici che restituiscono una luce crepuscolare. L’impostazione e la tematica si inseriscono nella tradizione del paesaggio italiano tra tardo Settecento e primo Ottocento, ancora legata alla cultura del paesaggio arcadico e ideale, ma già orientata verso una maggiore attenzione agli effetti naturali e atmosferici. L’opera si presenta in buono stato conservativo ed è stata sottoposta in epoca successiva a un intervento di rintelaggio. È montata entro una pregevole cornice toscana di fattura artigianale, posteriore, finemente scolpita e dorata.
Tela: cm 62 × 47.
Cornice: cm 90 × 77.
Davide Zanotti (Bologna, 1733 – 1808) è stato un rinomato pittore e quadraturista italiano, attivo prevalentemente nella sua città natale. Formatosi nel solco della grande tradizione decorativa emiliana, si distinse come maestro dell'ornato e del paesaggio, collaborando alla decorazione di importanti palazzi senatori e chiese cittadine (tra cui Palazzo Hercolani e l'oratorio di San Rocco). La sua pittura paesaggistica riflette una raffinata sensibilità scenografica, capace di coniugare l'impostazione tardobarocca con aperture proto-romantiche.
Pietro Fancelli (Bologna, 1764 – Pesaro, 1850) è stato un pittore e figurista italiano, figlio dell'ornatista Petronio. Studiò all'Accademia di Belle Arti di Venezia e a Bologna, affermandosi come apprezzato autore di pale d'altare, cicli devozionali (come in San Stefano a Bazzano) e decorazioni per edifici pubblici e sepolcrali della Certosa di Bologna. Abile ritrattista e quadraturista, collaborò spesso con altri maestri inserendo figure e "macchiette" animate all'interno di sfondi paesaggistici o architettonici.
Epoca: XIX secolo
Stile: Impero - Consolato
Stato: Rintelo
Materiale: Gouache
Lunghezza: 62
Altezza: 47
Riferimento (ID): 1815016
Disponibilità: Disponibile





























