XVI secolo, scuola spagnola, Resurrezione di Cristo
XVI secolo, scuola spagnola
Resurrezione di Cristo
Legno intagliato e dorato, cm 45 x 22
Questa raffinata scultura in altorilievo celebra il momento culminante della cristianità: la Resurrezione di Cristo. Sebbene i racconti evangelici si soffermino più sulla scoperta del sepolcro vuoto che sul miracolo in sé, l’arte occidentale ha elaborato nei secoli un’iconografia potente per tradurre visivamente l’annuncio di gioia e speranza. L'opera in esame si inserisce in questa tradizione, presentando un Cristo che non è più l'uomo dei dolori della Passione, ma un atleta divino che sconfigge le tenebre.
A partire dal XIV secolo, la modalità più canonica per raffigurare questo episodio è quella qui mirabilmente resa: Cristo si eleva con vigore, impugnando nella mano sinistra il vessillo crociato, simbolo della sua vittoria definitiva sul male e sulla morte. La mano destra è sollevata nel gesto della benedizione, un segno di rassicurazione rivolto all'umanità, mentre il corpo è colto in un movimento dinamico, quasi coreografico. Un piede poggia ancora sulla lastra del sepolcro, fungendo da perno per una torsione che conferisce alla figura una spiccata monumentalità.
Dal punto di vista stilistico, l'opera riflette la magnificenza dell'arte sacra spagnola, dove l'uso sapiente dell'oro non ha solo una funzione decorativa, ma simbolica: la lucentezza del metallo prezioso rappresenta la natura incorruttibile di Dio. Particolarmente pregiata è la lavorazione del panneggio, arricchito da motivi floreali policromi che richiamano la tecnica dell'estofado de oro. Questa decorazione, unita alla gestualità marcata e al dinamismo della posa, celebra in maniera eccellente il trionfo sulla morte, trasformando il legno scolpito in una visione di luce e gloria senza tempo.
L'estofado de oro è una raffinata tecnica della scultura lignea policroma, eccellenza dell'arte sacra spagnola, che mira a imitare la lucentezza dei broccati preziosi. Il processo prevede la stesura di una lamina d'oro zecchino, poi ricoperta da uno strato di pittura che viene meticolosamente "graffiata" con uno stiletto per far riemergere il metallo sottostante. Questo contrasto crea motivi ornamentali vibranti che catturano la luce, conferendo alla figura divina una regalità soprannaturale e una lucentezza simbolica che trascende la materia.
Epoca: XVI secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Legno dipinto
Larghezza: 22
Altezza: 45
Riferimento (ID): 1826420
Disponibilità: Disponibile





































