Paesaggio Alpino con Fortezza e Viandanti – Attribuibile ad Antonio Ciocio
DESCRIZIONE DELL'OPERA
Epoca: XVIII Secolo (Pieno Settecento)
Scuola: Piemontese / Paesaggismo Alpino
Tecnica: Olio su tela
Dimensioni: 28,5 x 36,5 cm (tela) | 39 x 47,5 cm (con cornice)
Presentazione Critica:
Affascinante dipinto "da cabinet" ad olio su tela raffigurante un suggestivo paesaggio montano, ascrivibile alla felice stagione del paesaggismo piemontese del XVIII secolo. Per evidenti scelte compositive, tavolozza cromatica e conduzione pittorica, l'opera è strettamente confrontabile con la produzione documentata del pittore Antonio Ciocio(attivo in Piemonte nel Settecento), celebre per le sue vedute alpine e le quinte architettoniche di sapore feudale.
Il Soggetto e la Composizione:
La scena, dal carattere fortemente pittoresco, è magistralmente costruita su un gioco di contrasti luministici. Sulla destra si erge imponente una torre di guardia medievale in rovina, elemento architettonico tipico dei passi alpini e delle valli di sbarramento (come la Val di Susa), che funge da quinta scura. In primo piano, su un sentiero in ombra, si muovono alcune figure "di macchietta" (viandanti o pastori) rese con squisiti tocchi rapidi di biacca che ne profilano i fardelli e le vesti.
Sullo sfondo, lo sguardo dello spettatore viene guidato verso un paesaggio roccioso e aspro, dominato da montagne geometriche a blocchi, investite da una luce temporalesca e argentea che squarcia il cielo nuvoloso. A sinistra, un riflesso d'acqua suggerisce la presenza di un lago o di un torrente di fondo valle.
Stile e Tecnica:
Il dipinto si distingue per una pittura "di tocco" estremamente moderna e materica. La tavolozza, giocata sulle calde tonalità delle terre, dei bruni e dei toni bituminosi, si accende improvvisamente nei contrasti luminosi sullo sfondo. Lo stile riflette l'influenza esercitata in area piemontese dalle soluzioni formali di Alessandro Magnasco e Marco Ricci, traghettando il paesaggio barocco verso le prime sensibilità preromantiche e del "sublime".
Stato di Conservazione e Cornice:
L'opera si presenta in buono stato di conservazione generale, con la sua patina originale che conferisce fascino e autorevolezza d'epoca al dipinto. Leggeri segni del tempo e stabilità della pellicola pittorica.
Il dipinto è impreziosito da una splendida cornice a cassetta antica in legno tinto coeva o successiva, che ne esalta perfettamente i toni caldi e la profondità prospettica.
Un'opera di grande carattere, ideale per collezionisti di alta epoca e del paesaggismo settecentesco settentrionale.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: En l'etat
Riferimento (ID): 1829155
Disponibilità: Disponibile




























