Francesco Bruno (1648 – 1726), La Vergine riceve l’Eucarestia da San Giovanni Evangelista
Francesco Bruno (Porto Maurizio, 1648 – 1726)
La Vergine riceve l’Eucarestia da San Giovanni Evangelista
Olio su tela, cm 95 x 72 – con cornice, cm 123 x 100
Comunicazione orale del Prof. Sava
Nella penombra di un fondo scuro, la tela mette in scena un momento di intimità raccolta: la Vergine, avvolta nel manto blu e con lo sguardo abbassato, riceve l'ostia da san Giovanni Evangelista, che si piega verso di lei. Il santo, avvolto in una veste verde dai riflessi serici e in un mantello rosso, regge una patena su cui brilla una piccola fiammella, mentre due angeli completano la scena: uno, di spalle e dai riccioli dorati, sostiene un lino bianco, l'altro emerge alle spalle del santo volgendo il viso verso l'alto. Il silenzio e la quiete dell'episodio sono affidati interamente ai gesti e agli sguardi.
Sul piano pittorico colpisce la sapiente regia della luce, che modella con morbidezza gli incarnati e fa risaltare le mani, vero fulcro emotivo della composizione, mentre le ombre scivolano sui volti con delicatezza. Il contrasto tra il blu profondo del velo mariano, il verde brillante e il rosso della veste di Giovanni dà alla tavolozza una vibrazione calda e controllata, e i panneggi, ampi e luminosi, accompagnano il movimento delle figure con naturalezza.
L'opera fa parte della produzione di Francesco Bruno, pittore di Porto Maurizio fondamentale per l'arte del Ponente ligure tra secondo Seicento e primo Settecento. Formatosi a Roma, dove secondo Carlo Giuseppe Ratti fu allievo di Pietro da Cortona, Bruno ne ereditò l'impostazione barocca, pur guardando con più frequenza alle soluzioni di Carlo Maratta; in patria, dove ottenne un buon successo, nella maturità si confrontò anche con la lezione di Gaudenzio Ferrari. Preferì sempre la tecnica a olio su tela, e molte delle sue opere superstiti si conservano nella città natale e nelle chiese della diocesi di Imperia.
Il confronto più diretto è con la Vergine che riceve l'Eucarestia oggi in una chiesa della diocesi, che ripropone lo stesso soggetto con lievi varianti nel colore delle vesti e nella posizione dell'angelo, ma con i medesimi giochi d'ombra sulle mani e sui volti, tipici del pittore. La stessa resa dei panneggi e dei volti di profilo ritorna nell'Annunciazione, anch'essa di proprietà diocesana, mentre gli angeli, dalle fisionomie dolci e dai capelli ricci, si ritrovano nell'Incoronazione della Vergine e nel Sant'Antonio da Padova e Gesù Bambino, entrambi presso la diocesi di Imperia. Questi rimandi confermano l'attribuzione e restituiscono un linguaggio coerente, capace di unire monumentalità barocca e raccoglimento devozionale.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 72
Altezza: 95
Riferimento (ID): 1835858
Disponibilità: Disponibile






































