Nicola Casissa (? – Napoli, 1731), Natura morta con vaso di fiori
Nicola Casissa (? – Napoli, 1731)
Natura morta con vaso di fiori
Olio su tavola, cm diam 30
Con cornice, cm diam 42
Scheda critica Prof. Alberto Crispo
Il piccolo tondo, olio su tavola raffigurante un vaso di vetro colmo di fiori posato su una base di pietra, si inserisce a pieno titolo nel corpus di opere riconducibili a Nicola Casissa, pittore napoletano attivo tra la fine del Seicento e i primi decenni del Settecento. La composizione, di gusto squisitamente decorativo, presenta un bouquet variopinto in cui si riconoscono anemoni dai petali vellutati, tulipani dai profili arcuati e dalle screziature infuocate, un garofano dai bordi frastagliati, una rosa reclinata dal portamento morbido e alcuni rametti di fiori d’arancio e di giacinto, che animano la parte superiore della composizione con la loro leggerezza. Il vaso trasparente, appoggiato su un piano lapideo appena accennato, rivela attraverso il vetro i gambi intrecciati dei fiori, secondo una soluzione compositiva cara a molti nature-mortisti napoletani del periodo. L’attribuzione a Nicola Casissa trova conferma nel confronto con altre opere autografe dell’artista. Si pensi anzitutto a una natura morta siglata “NCf” (Nicola Casissa fecit), passata nel 1986 e poi di nuovo nel 1998, nella quale ricorrono fiori del tutto analoghi a quelli qui presenti, caratterizzati dai medesimi gambi arcuati e dai profili rotondeggianti, oltre a una rosa reclinata pressoché sovrapponibile a quella del nostro dipinto. Analoghe affinità stilistiche si riscontrano in un altro tondo, comparso in asta a Genova nel 2011, che condivide con la tavola qui presentata la medesima libertà di stesura e il medesimo gusto cromatico. Su Nicola Casissa le fonti tramandano poche ma significative notizie. Fu allievo di Andrea Belvedere, e la sua formazione presso il celebre maestro traspare chiaramente nelle prime prove pittoriche. Come scrive Bernardo De Dominici: "Nicola Casissa fece grande onore al Maestro e le sue prime opere molto somigliano quelle dell'Abate, ma in progresso di tempo variò maniera, e si fece un suo proprio stile, e massimamente ne' fiori, ne' quali fece più fronzute le foglie, e con mescolanza di altre tinte". Il biografo settecentesco ne ricorda inoltre la longevità, la fortuna presso i "Dilettanti" e la vasta committenza, che gli permise di adornare le case di numerosi cittadini napoletani.
Casissa si pone dunque come raffinato interprete della tradizione fiorita partenopea, accanto a figure quali Gaspare Lopez e Francesco Lavagna, sviluppando un linguaggio pittorico personale, di gusto rocaille, fondato su una stesura libera e sciolta che privilegia gli effetti cromatici e luministici rispetto alla precisione botanica. Opere riconducibili al suo catalogo, oltre a quelle di collezione privata già menzionate, sono oggi conservate anche presso importanti istituzioni culturali, quali il Museo della Natura Morta di Poggio a Caiano, i Musei Civici di Pesaro e la Camera dei deputati a Roma, a testimonianza della fortuna critica e collezionistica di cui l’artista ha goduto nel tempo, e che questo inedito tondo contribuisce ulteriormente ad arricchire.
Epoca: XVII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Diametro: 30
Riferimento (ID): 1838561
Disponibilità: Disponibile






































