Mito di Glauco - Mito di Arione
coppia di dipinti a soggetto mitologico marino di scula Ligure, rappresanta due miti distinti ma che si associano per tematiche marine e di salvezza.
mito di Glauco:
Secondo il racconto di Ovidio (Metamorfosi), Glauco si accorse che i pesci appena pescati, una volta appoggiati su un particolare prato, toccavano un'erba magica e riprendevano vita tuffandosi in mare. Incuriosito e desideroso di immortalità, mangiò quell'erba: colto da un'improvvisa smania, si gettò in acqua e gli dei marini lo accolsero tra loro, trasformandolo in un tritone con la barba lunga, i capelli d'alghe, le braccia umane e una coda di pesce al posto delle gambe
mito di Arione:
Il mito racconta che Arione, divino citaredo, andando di città in città, grazie alla sua arte si arricchì, giunse fino in Sicilia e da lì andò a Taranto, ma nel viaggio di ritorno verso la natia Corinto i marinai pensarono bene di ucciderlo per sottrargli le ricchezze che aveva con se.
Arione chiese di cantare prima di morire e accompagnandosi con la sua cetra elevò una lode ad Apollo, attirati dalla sua voce molti delfini circondarono la nave, così quando Arione, terminato il canto, si gettò in mare lo trassero in salvo.
Giunto a Corinto sul dorso di uno dei delfini, mise a parte Periandro, tiranno della città, delle sue sventure.
Periandro catturati i marinai li crocifisse.
le cornici sono coeve e originali.
misure con cornice 78X62 profondità 5
misure senza cornici 65.5 x 49
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XIV - Reggenza
Stato: Sato molto buono
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 78
Altezza: 62
Profondità: 5
Riferimento (ID): 1852691
Disponibilità: Disponibile
































