Codice:QM220
Epoca:metà ‘900
Autore: Arno Lemke
Provenienza:Alpi Bavaresi
Tecnica:olio su tela
Altezza: 60 cm
Larghezza: 90 cm
Il dipinto di Arno Lemke raffigura una veduta alpina del massiccio del Waxenstein con l’Alpspitze, colta in una luce ampia e atmosferica che restituisce con efficacia la maestosità severa delle Alpi bavaresi.
L’opera è realizzata a olio su tela, con una stesura pittorica materica e vibrante, evidente soprattutto nei rilievi rocciosi e nelle zone innevate. Lemke utilizza una pennellata corposa, talvolta a spatola, che costruisce le pareti montuose attraverso sovrapposizioni di ocra caldi, bruni rosati e grigi freddi, creando un contrasto incisivo con le masse di neve ancora presenti nei canaloni e sulle creste.
Il Waxenstein domina la composizione con il suo profilo scosceso, mentre l’Alpspitze, più articolata e frastagliata, emerge sullo sfondo con un ritmo di cime e speroni che guidano lo sguardo verso l’alto. Il cielo, ampio e luminoso, è trattato con velature azzurre e grigio-perlacee, animate da nubi morbide che contribuiscono a dare profondità e respiro all’insieme.
In primo piano, una radura verde attraversata da un sentiero introduce un elemento narrativo e umano, bilanciando la potenza verticale delle montagne. Le tonalità verdi, dense e stratificate, sono illuminate da tocchi più chiari che suggeriscono la luce radente del mattino o del tardo pomeriggio. I gruppi di conifere, sintetici ma ben caratterizzati, fungono da raccordo visivo tra il paesaggio alpino e l’osservatore.
Arno Lemke è stato un pittore tedesco attivo nel corso del XX secolo, noto soprattutto per la sua produzione di paesaggi alpini e montani, ispirati alle regioni della Baviera e del Tirolo. La sua formazione si colloca nell’alveo della tradizione pittorica mitteleuropea, dove l’osservazione diretta della natura e lo studio dal vero costituiscono il fondamento del linguaggio artistico.
Nel corso della sua carriera Lemke si è dedicato quasi esclusivamente alla pittura di paesaggio, privilegiando soggetti di alta montagna: massicci rocciosi, vette innevate, vallate alpine e scorci boschivi. La montagna, nella sua opera, non è mai semplice sfondo, ma protagonista assoluta, interpretata come organismo vivo, mutevole, soggetto alla luce e alle condizioni atmosferiche.
La sua cifra stilistica si distingue per una pennellata energica e materica, spesso condotta con spatola, che conferisce solidità e presenza fisica alle superfici rocciose. Allo stesso tempo, Lemke dimostra una particolare sensibilità cromatica nel trattamento dei cieli e delle lontananze, risolti con velature leggere e toni atmosferici capaci di ampliare la profondità spaziale.
Le opere di Arno Lemke ebbero una buona diffusione nel mercato artistico europeo, soprattutto in Germania e nei paesi di area alpina, dove incontrarono il favore di un collezionismo legato alla tradizione paesaggistica. Ancora oggi i suoi dipinti sono apprezzati per l’equilibrio tra fedeltà naturalistica e interpretazione pittorica, qualità che rendono le sue vedute alpine riconoscibili e di forte impatto decorativo.




































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