Tavolo da centro lastronato in noce con piano in scagliola decorato, manifattura Della Valle, prima metà del XIX secolo.
Misure: h. 76 x d. 95
Questo splendido tavolo circolare si presenta in una pregiata lastronatura in legno di noce, con fusto ebanizzato a forma di balaustro, e i tre piedi su cui poggia sono a voluta.
Ciò che cattura lo sguardo è il magnifico piano in scagliola, tecnica in cui Pietro della Valle eccelleva. Il piano, avente sfondo nero, è impreziosito da un intarsio decorativo a motivo di cerchi contigui color avorio, mentre al centro vi è raffigurata una scena marina o fluviale, contornata da una cornice di piccoli cerchi concatenati. Nella scena si scorgono tre personaggi sistemati sulla riva attorno a un fuoco, pronti per scaldare qualche pietanza cucinata sul fuoco, alimentato da uno dei tre. Un quarto personaggio è adagiato su uno scoglio poco distante da loro; sullo sfondo si scorge la costa con imbarcazioni sull’orizzonte. Della Valle sceglieva di frequente scene bucoliche per i suoi piani in scagliola, prendendo spunto dalle campagne toscane e laziali, dalle vedute liguri o ancora quelle abruzzesi. Lo stile del paesaggio si mantiene vicino a quello dei paesaggisti fiorentini della prima metà dell’Ottocento.
Oltre alle decorazioni in scagliola che fungono da cornici del piano, sapientemente realizzate, anche la qualità del dipinto centrale dimostra la maestria che la bottega Della Valle aveva raggiunto nella produzione di tavoli di questo tipo.
È presente inoltre una firma sotto il piano che riconduce il tavolo alla manifattura Della Valle.
BIBLIOGRAFIA: Scagliola: l’arte della pietra di luna, Anna Maria Massinelli, Roma, Editalia, 1997.
BIOGRAFIA
La bottega dei Della Valle, situata a Livorno, ebbe grande successo nel corso dell’Ottocento e ricevette commissioni da tutta Europa, anche da parte delle corti. Pietro fu pittore e decoratore, mentre il fratello Giuseppe era pittore e Angiolo architetto. Pietro imparò la tecnica della lavorazione della scagliola dal padre e nel corso degli anni arrivò a perfezionarla al punto da ricevere commissioni da Russia, Inghilterra, Danimarca e Prussia per i suoi oggetti pregiati.
I piani da tavolo erano i più richiesti: lo spazio era generalmente diviso in modo geometrico tra intarsi decorativi e una scena centrale dipinta che di solito ritraeva paesaggi, rovine antiche o vedute cittadine.




























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