Luigi Da Rios (1844 – 1892), “La lettura”, seconda metà del XIX secolo.
Olio su tela, 53 x 41 cm.
Firmato “Da Rios” in alto a sinistra.
La giovane raffigurata in questo dipinto legge, rapita, le pagine del volume con la copertina blu che tiene tra le mani; non posa per lo spettatore, ma legge per sé stessa. Luigi Da Rios rivela la sua abilità magistrale nel rendere protagonista il silenzio calmo che regna intorno alla giovane; emergono le sue doti per il Realismo Sentimentale, di cui è grande esponente. La luce soffusa sembra quasi provenire dal libro aperto, e illumina graziosamente il viso e le trecce bionde della giovane, che cadono morbidamente sulle sue spalle.
Biografia
Nato a Ceneda (Vittorio Veneto) nel 1844, Luigi Da Rios si formò nell’infanzia come falegname, per poi iscriversi all’età di 15 anni presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove vinse subito numerosi premi, distinguendosi per il suo brillante talento. Esordì realizzando affreschi in ville prestigiose e ritratti di aristocratici.
Durante il periodo risorgimentale, nel 1866, per evitare la leva militare imposta dall’amministrazione austriaca di Venezia, Luigi Da Rios fece perdere le proprie tracce per rifugiarsi a Firenze. Lì poté studiare i capolavori principali del Rinascimento.
La fama arrivò per lui quando iniziò a dipingere scene di genere della vita quotidiana di Venezia seguendo la corrente di un Realismo sentimentale, quotidiano ed emotivo. Le sue opere, vere ma caratterizzate da un senso di malinconia e sensibilità, conobbero grande successo. Divenne Accademico di Merito a Venezia, espose alla Royal Academy di Londra e fu membro della Società degli Acquarellisti di Bruxelles.
Morì a soli 48 anni, nel 1892, ed è a tutt’oggi riconosciuto come un grande narratore della Venezia ottocentesca.



























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