Bottega di Gaspare Diziani (Belluno, 1689 – Venezia, 1767), Allegoria dell’estate

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Descrizione dell’oggetto d’antiquariato :

"Bottega di Gaspare Diziani (Belluno, 1689 – Venezia, 1767), Allegoria dell’estate"

Bottega di Gaspare Diziani (Belluno, 1689 – Venezia, 1767)

Allegoria dell’estate

Olio su tavola, cm 60 x 72 – Con cornice, cm 71 x 86


L’opera in esame si inserisce pienamente nella produzione decorativa veneziana del XVIII secolo, manifestando i caratteri tipici della bottega di Gaspare Diziani, figura centrale per la diffusione del gusto rococò tra il Veneto e le corti europee. La composizione raffigura l’Allegoria dell’Estate, personificata da due figure femminili immerse in un paesaggio bucolico e rurale. Cerere, dea delle messi (identificabile a sinistra dai covoni di grano e dalla ruota, simbolo del ciclo agricolo), e la ninfa Aretusa, personificazione della sorgente d'acqua che sgorga dall'anfora a destra. ll modello compositivo del dipinto è debitore dell’opera di Nicolas Vleughels (1668–1737). La circolazione di stampe tratte dalle invenzioni del maestro francese permise ai pittori veneti di adottare schemi figurativi di grazia "internazionale", fondendo il classicismo d'oltralpe con la luminosità lagunare. Sebbene l’impianto generale e la scioltezza della pennellata rimandino immediatamente al fare dinamico e abbreviato di Gaspare Diziani, il dipinto rivela una sensibilità peculiare nel trattamento delle forme. Si nota una tendenza alla solidità plastica e una definizione più marcata dei contorni che suggerisce una svolta accademica ormai matura.

Tale orientamento stilistico accosta l'opera alla maniera di Gaetano Zompini (1700–1778). In particolare, la resa anatomica delle figure e la stesura cromatica, pur mantenendo la freschezza veneziana, mostrano quella transizione verso un rigore formale che caratterizzò la produzione più tarda della cerchia dizianesca. Le cromie, giocate sui contrasti tra i rosa dei manti, i blu profondi e le terre calde del paesaggio, confermano la qualità esecutiva di un collaboratore di alto profilo capace di mediare tra la vivacità del rococò e la compostezza neoclassica incipiente.

Gaspare Diziani (Belluno, 1689 – Venezia, 1767) fu uno dei protagonisti più prolifici del Settecento veneziano; formatosi con Sebastiano Ricci, si distinse per una pennellata rapida e vibrante, diventando un ricercatissimo decoratore di palazzi e chiese in tutto il Veneto e persino in Germania. Gaetano Zompini (Nervesa, 1700 – Venezia, 1778), pur gravitando nell'orbita di Diziani, sviluppò uno stile più solido e accademico, raggiungendo una grande fama non solo come pittore ma soprattutto come incisore, celebre per la serie "Le arti che vanno per via nella città di Venezia".

Prezzo: 4 600 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela
Larghezza: 72
Altezza: 60

Riferimento (ID): 1705451
Disponibilità: Disponibile
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Bottega di Gaspare Diziani (Belluno, 1689 – Venezia, 1767), Allegoria dell’estate
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