olio su tela, 100 x 70 cm
firmato in basso al centro: «A. Pusterla 94»
Mostre: Milano, Esposizione della Permanente, 1895
Bibliografia: Esposizione della Permanente 1895, catalogo ufficiale, Milano, 1895, p. 12, n. 88
L'autore è Attilio Pusterla, formatosi all'Accademia di Brera, molto vicino a Vittore Grubicy e figura di spicco del divisionismo socialmente impegnato. Dipinse Nel Mercato nel 1894 e lo presentò l'anno successivo alla Permanente di Milano. L'opera fu realizzata in un periodo in cui l'artista concentrava la sua attenzione sulla realtà urbana e sulle dinamiche sociali della vita quotidiana, osservate con occhio moderno e senza idealizzazioni. La composizione è costruita su un marcato contrasto spaziale e luminoso: in primo piano, Pusterla inserisce una natura morta di ortaggi invernali, dipinta con attenzione analitica e cromatica, che ricorda la grande tradizione del XVII secolo.
Sullo sfondo, immersa in una luce più morbida, prende forma la scena del mercato, con figure femminili intente a fare la spesa. Pusterla giustappone così due registri diversi: da un lato, un omaggio colto alla storia della pittura, dall'altro, una rappresentazione schietta e umile della vita popolare alla fine del XIX secolo. La scelta di inserire la scena del mercato sullo sfondo accentua il carattere sociale dell'opera, trasformando il dipinto in una riflessione sulla realtà sociale, spesso invisibile alla maggior parte delle persone.
Al mercato appartiene al periodo più intenso e significativo della ricerca di Attilio Pusterla, quando il linguaggio divisionista lasciò il posto a una visione lucida e partecipativa della realtà sociale. Dipinto poco prima della sua partenza definitiva per New York, è una delle sue ultime opere italiane. Poco dopo, la repressione dei movimenti operai milanesi del 1898 sarebbe l'evento che segnò irreversibilmente il suo rapporto con l'Italia.



























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