Scuola genovese del XVIII secolo, Altarolo con Allegoria della ricchezza
Scuola genovese del XVIII secolo
Altarolo con Allegoria della ricchezza
Marmo, cm 35,5 x 66 x 17
Iscrizione latina sul fronte: IN TE DOMINE SPERAVI NON CONFUNDAR IN AETERNUM [In te, Signore, ho sperato: ch’io non resti confuso in eterno]
Piccolo altarolo da devozione privata scolpito in marmo bianco, riconducibile alla produzione genovese del XVIII secolo, caratterizzato da un linguaggio tardo barocco di gusto ancora dinamico ma già orientato verso una maggiore morbidezza rocaille. La composizione è impostata su una base rettangolare recante iscrizione latina incisa: “IN TE DOMINE SPERAVI NON CONFUNDAR IN AETERNUM” (Salmo 30), formula di fiducia nella protezione divina frequentemente associata a oggetti devozionali domestici.
Ai lati sono rappresentati due putti sdraiati, modellati con anatomie morbide e naturalistiche, mentre soffiano in lunghe trombe rivolte verso il centro. Ciascuno poggia su una cornucopia colma di monete, evidente allegoria della ricchezza e dell’abbondanza, tema iconografico che nel contesto cristiano assume valore simbolico di prosperità concessa dalla Provvidenza. Il motivo centrale circolare, incorniciato da volute e racemi, accoglie un inserto lapideo policromo (probabilmente marmo o pietra dura), concepito come fulcro visivo e spirituale dell’oggetto.
L’altarolo aveva funzione devozionale: veniva collocato su un tavolo, una mensola o un piccolo oratorio domestico per sostenere un crocifisso, una statuetta sacra, una reliquia o un’immagine votiva. In alcuni casi poteva fungere anche da base per candelieri durante la preghiera privata.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Marmo
Larghezza: 66
Altezza: 35,5
Profondità: 17
Riferimento (ID): 1718719
Disponibilità: Disponibile





































