Sansone e Dalila, Antonio Molinari (Venezia, 1655 - 1704) Attribuibile
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Sansone e Dalila, Antonio Molinari (Venezia, 1655 - 1704) Attribuibile

Artista: Antonio Molinari (venise, 1655-1704) Attribué à
Antonio Molinari (Venezia, 1655 - 1704) Attribuibile
Sansone e Dalila

Olio su tela (122 x 148 cm. - In cornice 135 x 160 cm.)

DETTAGLI COMPLETI (clicca QUI)

Il soggetto della nostra pregevole opera è narrato nella Bibbia e precisamente nel Libro dei Giudici (16, 4-20): si tratta dell’episodio di Sansone e Dalila, tema iconografico molto amato nel periodo barocco, poiché rispondente al gusto del tempo per la rappresentazione di passioni forti, contrastanti e spesso fatali.

La storia narra di Sansone, uno dei giudici dell’Antico Testamento, un eroe israelita dalla forza prodigiosa concessagli direttamente da Dio; è noto per la sua lotta contro i filistei per liberare il popolo d’Israele ma, suo malgrado, anche per la sua facilità a cedere alle lusinghe femminili.

Fatale per lui, infatti, sarà proprio la bella Dalila, una ragazza filistea che lo farà innamorare e a cui rivelerà che l’origine della sua forza risiede nei suoi capelli, mai tagliati dalla nascita, svelandole inconsapevolmente il suo unico punto debole.

Nell’opera vediamo il momento catartico del racconto con l’eroe dalla forza sovrumana che giace addormentato e vulnerabile sulle ginocchia di Dalila; la donna, dopo averlo sedotto, con un gesto calmo e preciso sta per privarlo del suo potere divino, recidendogli una ciocca di capelli. Nascosti dietro ad una colonna, due soldato filistei che, grazie alla complicità della donna, sono in attesa di catturarlo.

Estremamente diffuso nella storia dell'arte pittorica anche per la sua carica sensuale e simbolica, il racconto rappresenta la tentazione che acceca l'intelletto, e viene pertanto spesso utilizzato con fini moralistici, sottolineando come la passione possa dominare la ragione e la forza .

La scena, come in molte rappresentazioni barocche di questo tema, è ambientata in un interno notturno di grande fascino in cui vengono spesso inseriti elementi come strumenti musicali, nel nostro caso uno spartito, per simboleggiare la "seduzione dei sensi" che ha portato alla caduta dell'eroe.

Si tratta, a nostro giudizio, di una significativa opera di Antonio Molinari (Venezia, 1655-1704), uno dei più autorevoli rappresentanti della pittura veneziana a cavallo tra Sei e Settecento, che ha qui dato sfoggio della sua eccellente abilità pittorica.

E’ infatti un raffinato esempio del talento dell'artista per i quadri da stanza dove, con una grandiosa composizione di intento morale, mette in scena un episodio dove i personaggi emergono per le sontuose pose teatrali, risaltati dalla ricchezza dei dettagli e caratterizzati da colori vibranti, forme ampie e una pennellata morbida e sensuale.

Figura chiave nel panorama artistico veneziano tra XVII e XVIII secolo, si posiziona esattamente come un artista di transizione tra il tenebrismo barocco, ereditato dal suo maestro Antonio Zanchi, e le prime forme luminose del rococò.

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INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera viene venduta completa di una piacevole cornice in legno dorata ed è corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

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16 500 €
credit

Epoca: XVII secolo

Stile: Luigi XV - Transizione

Stato: Sato molto buono

Materiale: Olio su tela

Larghezza: encadré 160 cm.

Altezza: encadré 135 cm.

Riferimento (ID): 1734885

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Viale Giuseppe Canella, 18
Riva del Garda 38066, Italia

+39 333 2679466 - Alessandro Padovani

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