Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-2
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-3
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-4
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-1
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-2
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-3
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-4
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-5
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-6
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega-photo-7

Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega

Artista: Atelier De Guido Reni (bologne, 1575 - 1642)
Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega
Ecce Homo (LINK dettagli completi)

olio su tela
59 x 47 cm. - in cornice (difetti e piccole mancanze) 76 x 66 cm.

Provenienza: Sul retro reca l'etichetta "J. A. Butti & Son”, storica galleria d'arte e antiquariato con sede a Edimburgo (7 di Queen Street), attiva tra il XIX e l'inizio del XX secolo.

Note: Dettaglio interessante, sul retro, il sigillo in ceralacca dell'Amministrazione delle Regie Rendite di Firenze, un importante organismo governativo del Granducato di Toscana attivo tra il 1786 e il 1846, incaricato di gestire i beni incamerati dallo Stato. A partire dal 1786, il Granduca Pietro Leopoldo (e successivamente il governo francese in epoca napoleonica) decretò la soppressione di numerosi monasteri e conventi, e tutti i dipinti, le tavole e i beni artistici di valore di queste strutture vennero inventariati e marchiati sul retro con questo sigillo per attestarne la proprietà statale prima di essere venduti.


L’opera proposta, raffigurante l’intensa immagine del Cristo incoronato di spine, riprende l’iconografia dell’Ecce homo ideata da Guido Reni (Bologna 1575 - 1642), una delle sue composizioni più emozionanti, soggetto tanto celebrato nella carriera dell'artista a testimonianza dell’enorme successo ottenuto. Si tratta indubbiamente di uno dei capolavori della pittura reniana, che porta alla luce una bellezza immortale e ideale, un’opera nella quale la grandezza ideale e poetica del suo genio creativo ha raggiunto il suo livello più alto e insuperabile.

La figura di Cristo è mostrata a mezzo busto su uno sfondo chiaro, con indosso la corona di spine, simbolo di regalità conferitagli dai soldati per deriderlo durante la sua prigionia. Concentrando qui l’attenzione sul volto del Cristo, con la bocca leggermente aperta e gli occhi rivolti verso l'alto, Reni seppe creare un prototipo di questa composizione ancora oggi molto noto, e poi replicata dalla sua bottega in numerose varianti, con lievi differenziazioni l’una dall’altra.

I parallelismi iconografici più stretti si possono trovare con l’Ecce Homo conservato al museo del Louvre (imm. 1, URL: https://collections.louvre.fr/en/ark:/53355/cl010060765), dipinto della della Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda (imm. 2, URL: https://skd-online-collection.skd.museum/Details/Index/356046) ed ancora con quello della galleria Corsini a Roma (Imm 3) e della Pinacoteca Nazionale di Bologna (imm.4).

Nella tela traspare la capacità dell’autore di mostrare non solo la descrizione fisica, ma anche psicologica del Cristo che, con lo guardo rivolto in alto, appare fisicamente ed emotivamente esausto e sofferente. Ciò nonostante la sua immagine è toccata da una indescrivibile grazia, agevolata dalla raffinatezza della tavolozza e da una luminosità morbida ed avvolgente.

In merito alla nostra versione, si tratta di un’opera realizzata con una buona precisione pittorica, tale da poterne rintracciare la paternità in uno dei numerosi pittori, attivi nel XVII secolo, gravitanti attorno all’entourage del Reni, o di un suo seguace attivo in un momento immediatamente seguente.

A Roma, come a Bologna, Reni ebbe sempre molti allievi, gestendo uno dei laboratori più grandi e produttivi d'Europa per poter soddisfare il gran numero delle commissioni. La sua accademia si dice contasse quasi sempre non meno di duecento studenti: tra gli allievi di Reni, i più celebri sono Gessi, Simone Contarini, Andrea Sirani e sua figlia Elisabetta, Semenza, Domenico Maria Canuti e Cignani. Caratteristica di quasi tutta l'opera di questi allievi è uno stile pittorico morbido, delicato e fragile.

STATO DI CONSERVAZIONE:

Le condizioni di conservazione dell’opera sono molto buone, lo strato pittorico non presenta problemi, con piccoli ritocchi sparsi, consoni per l’epoca. L’opera è completa di una bella cornice in legno intagliato e dorato, in discrete condizioni generali, con difetti e mancanze.

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI:

L’opera è corredata di certificato di autenticità e scheda iconografica descrittiva.

Ci occupiamo ed organizziamo il trasporto delle opere acquistate, sia per l'Italia che per l'estero, attraverso vettori professionali ed assicurati.

È anche possibile vedere il dipinto nella galleria di Riva del Garda, saremo lieti di accogliervi per mostrarvi la nostra raccolta di opere.

Contattateci, senza impegno, per qualsiasi informazione aggiuntiva.

Seguiteci anche su :

https://www.instagram.com/galleriacastelbarco/?hl=it
https://www.facebook.com/galleriacastelbarco/

7 500 €
credit

Epoca: XVII secolo

Stile: Luigi XV - Transizione

Stato: Buono stato

Materiale: Olio su tela

Larghezza: encadré 66 cm.

Altezza: encadré 76 cm.

Riferimento (ID): 1777613

Disponibilità: Disponibile

Foglio di stampa

Viale Giuseppe Canella, 18
Riva del Garda 38066, Italia

+39 333 2679466 - Alessandro Padovani

Segui l’antiquario

CONTATTARE

Ricevi la nostra newsletter

Rimanete aggiornati su tutte le novità e gli oggetti d’antiquariato messi in vendita da professionisti antiquari, selezionati di volta, in volta con cura dal team di Proantic per la nostra newsletter

facebook
instagram

Antichità Castelbarco
Ecce Homo, Guido Reni (Bologna 1575 - 1642) bottega
1777613-main-6a2d169d22af1.jpg

+39 333 2679466 - Alessandro Padovani



*Un messaggio di conferma ti sarà inviato da info@proantic.com.
Controlla la tua casella di posta elettronica, compresa la "Posta indesiderata".