Dipinto lombardo religioso Annunciazione Inizio XVIII secolo
Artista: Lombardie, Début Xviiie Siècle
Scuola lombarda, Inizio XVIII secolo
Annunciazione
Olio su tela, 58 x 75 cm
Cornice 86 x 103 cm
Il dipinto esaminato, dal forte impatto devozionale e decorativo, raffigura l’episodio dell’Annunciazione, momento centrale della tradizione cristiana in cui l’arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine Maria il concepimento divino. L’iconografia segue il canonico schema compositivo: l’angelo irrompe nello spazio domestico con gesto eloquente, mentre Maria, colta in atteggiamento di sorpresa e umile accettazione, interrompe la lettura delle Sacre Scritture.
L’episodio è tratto dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 26-38), in particolare: «L’angelo le disse: ‘Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio’».
La composizione si sviluppa secondo un impianto teatrale, con una forte contrapposizione tra la figura dinamica dell’angelo e quella raccolta della Vergine. A sinistra, l’arcangelo Gabriele discende su una nube, è colto in movimento, con panneggio mosso, sottolineato dalle calde cromie dei rossi e da una luce radente che ne illumina la figura. A destra, Maria è colta nell’attimo dinamico in cui si sta alzando dall’inginocchiatoio presso il quale era immersa nella lettura e nella preghiera. La postura è composta, il volto inclinato esprime stupore e meditazione. L’abito rosso con manto azzurro richiama la tradizionale iconografia cromatica.
Lo spazio interno è semplice ma costruito con profondità prospettica, aperto sullo sfondo da tre finestre che introducono il paesaggio esterno con fronde. Il libro aperto sull’inginocchiatoio allude alla profezia e alla meditazione delle Scritture. Il giglio, tenuto dall’Arcangelo nella mano destra, richiama la purezza della Vergine. La luce ha valore narrativo: discende dall’alto e investe la scena, creando un contrasto tra penombra e illuminazione divina, tipico della cultura figurativa tardo barocca e segno della presenza dello Spirito Santo che dall’alto discende verso la Vergine.
L’opera si colloca nell’ambito della pittura lombarda di primo Settecento, caratterizzata dalla persistenza di modelli barocchi seicenteschi e dall’attenzione al dato emotivo e devozionale.
Si riscontra una cultura figurativa aggiornata su esempi milanesi e lombardi, con una sintesi tra naturalismo e compostezza classica. Il dipinto presenta affinità con la produzione di area lombarda tra fine XVII e inizio XVIII secolo, in particolare con gli esiti più tardi di Stefano Maria Legnani per il dinamismo dell’angelo e la luminosità diffusa ed in generale con la pittura devozionale milanese influenzata dal naturalismo lombardo e dal classicismo emiliano.
Rispetto a questi modelli, l’opera si distingue per una resa intima e raccolta, probabilmente destinata alla committenza privata o devozionale.
Dipinto rintelato. Presenta ritocchi e integrazioni di colore.
Tutte le nostre opere sono corredate da un approfondito certificato di autenticità.
Imballaggio professionale e spedizione assicurata per garantire la massima sicurezza nel trasporto.
Per ulteriori informazioni non esitate a contattarci +39 329 319 4887 – info@dequart.com
Possibilità di VIDEO CHIAMATE e visioni dirette su appuntamento a MILANO e BORGOMANERO (NO).
Ulteriori informazioni e fotografie: www.dequart.com IG - FB @dequ.art
Annunciazione
Olio su tela, 58 x 75 cm
Cornice 86 x 103 cm
Il dipinto esaminato, dal forte impatto devozionale e decorativo, raffigura l’episodio dell’Annunciazione, momento centrale della tradizione cristiana in cui l’arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine Maria il concepimento divino. L’iconografia segue il canonico schema compositivo: l’angelo irrompe nello spazio domestico con gesto eloquente, mentre Maria, colta in atteggiamento di sorpresa e umile accettazione, interrompe la lettura delle Sacre Scritture.
L’episodio è tratto dal Vangelo secondo Luca (Lc 1, 26-38), in particolare: «L’angelo le disse: ‘Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio’».
La composizione si sviluppa secondo un impianto teatrale, con una forte contrapposizione tra la figura dinamica dell’angelo e quella raccolta della Vergine. A sinistra, l’arcangelo Gabriele discende su una nube, è colto in movimento, con panneggio mosso, sottolineato dalle calde cromie dei rossi e da una luce radente che ne illumina la figura. A destra, Maria è colta nell’attimo dinamico in cui si sta alzando dall’inginocchiatoio presso il quale era immersa nella lettura e nella preghiera. La postura è composta, il volto inclinato esprime stupore e meditazione. L’abito rosso con manto azzurro richiama la tradizionale iconografia cromatica.
Lo spazio interno è semplice ma costruito con profondità prospettica, aperto sullo sfondo da tre finestre che introducono il paesaggio esterno con fronde. Il libro aperto sull’inginocchiatoio allude alla profezia e alla meditazione delle Scritture. Il giglio, tenuto dall’Arcangelo nella mano destra, richiama la purezza della Vergine. La luce ha valore narrativo: discende dall’alto e investe la scena, creando un contrasto tra penombra e illuminazione divina, tipico della cultura figurativa tardo barocca e segno della presenza dello Spirito Santo che dall’alto discende verso la Vergine.
L’opera si colloca nell’ambito della pittura lombarda di primo Settecento, caratterizzata dalla persistenza di modelli barocchi seicenteschi e dall’attenzione al dato emotivo e devozionale.
Si riscontra una cultura figurativa aggiornata su esempi milanesi e lombardi, con una sintesi tra naturalismo e compostezza classica. Il dipinto presenta affinità con la produzione di area lombarda tra fine XVII e inizio XVIII secolo, in particolare con gli esiti più tardi di Stefano Maria Legnani per il dinamismo dell’angelo e la luminosità diffusa ed in generale con la pittura devozionale milanese influenzata dal naturalismo lombardo e dal classicismo emiliano.
Rispetto a questi modelli, l’opera si distingue per una resa intima e raccolta, probabilmente destinata alla committenza privata o devozionale.
Dipinto rintelato. Presenta ritocchi e integrazioni di colore.
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1 100 €
Epoca: XVIII secolo
Stile: Luigi XV - Transizione
Stato: Restaurato
Materiale: Olio su tela
Lunghezza: 58
Larghezza: 75
Riferimento (ID): 1727045
Disponibilità: Disponibile
Foglio di stampa





































