XVIII secolo, Venere e putti
XVIII secolo
Venere e putti
Olio su tela, cm 31 x 44
Con cornice, cm 45 x 58
L'opera raffigura un episodio di matrice mitologico-allegorica ambientato in una dimensione celeste, identificabile con Venere accolta nell'Olimpo o un'allegoria legata alla sfera celeste dell'amore, la cui esecuzione si colloca nella prima metà del XVIII secolo. La composizione vede la dea come fulcro luminoso e centrale della narrazione, colta in un'andatura languida e sinuosa mentre è adagiata su un soffice ed etereo letto di nuvole. Ai suoi piedi si raduna un gruppo di figure, alcune reggono delle colombe, tradizionale attributo sacro alla divinità dell'amore, mentre un puttino reca tra le mani una sfera di cristallo trasparente, elemento allegorico che rimanda alla perfezione, all'armonia del cosmo o alla divinazione.l'amorino in volo reca solennemente una lucerna con una fiammella accesa, esplicito simbolo visivo del fuoco perenne della passione e della luce intellettuale dell'amore. Dal punto di vista stilistico, la tela documenta in modo cristallino l'elegante transizione tra le ultime formule del tardo Barocco e la sofisticata leggerezza del Rococò europeo, chiaramente orientata verso la scuola classicista francese — sulla scia di maestri come François Boucher o Charles-Joseph Natoire — o verso l'eccellenza della pittura decorativa d'ambito romano e bolognese del Settecento. L’andamento marcatamente diagonale della costruzione si sposa con una stesura pittorica morbida e sfumata, straordinariamente attenta alla resa dei passaggi atmosferici tra le nubi e alla levigatezza degli incarnati, esaltati da una tavolozza luminosa dominata da accordi di pastello, azzurri tersi e tinte dorate.
Epoca: XVIII secolo
Stile: Altro stile
Stato: Buono stato
Materiale: Olio su tela
Larghezza: 44
Altezza: 31
Riferimento (ID): 1791017
Disponibilità: Disponibile




































